{"id":736,"date":"2017-07-03T17:02:53","date_gmt":"2017-07-03T15:02:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=736"},"modified":"2017-07-03T17:07:32","modified_gmt":"2017-07-03T15:07:32","slug":"un-po-scarsino-se-si-puo-dire-a-proposito-del-portfolio-per-la-valutazione-dei-ds","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=736","title":{"rendered":"Un po\u2019 scarsino, se si pu\u00f2 dire. A proposito del portfolio per la valutazione dei DS"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un po\u2019 <em>scarsino, <\/em>se si pu\u00f2 dire.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-738\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12270481_10153781963884380_1486050979_n-150x150.jpg\" alt=\"12270481_10153781963884380_1486050979_n\" width=\"150\" height=\"150\" \/>A proposito del portfolio per la valutazione dei DS<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em>di Antonio Valentino<\/em> <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complice il caldo che, in questo inizio di stagione fa la sua parte, talvolta impietosamente, la prima lettura del Portfolio predisposto dal MIUR per la valutazione dei DS non crea particolari problemi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle quattro parti infatti, la prima, sul <em>curriculum professionale<\/em>, si pu\u00f2 ben risolvere in un \u201ccopia e incolla\u201d da precedenti documenti; la seconda<em>, sull\u2019\u2019autovalutazione<\/em>, si pu\u00f2 tralasciare, visto che \u00e8 \u201cfacoltativa e riservata e non incide sulla valutazione finale; la quarta ha come figure principali di riferimento il Nucleo di Valutazione e il Direttore Scolastico Regionale. Rimane la terza sezione, <em>su obiettivi e azioni professionali<\/em>, la cui compilazione pu\u00f2 richiedere un qualche impegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, ad una seconda lettura &#8211; soprattutto se si \u00e8 presi nel frattempo un buon caff\u00e8 freddo, e si vanno quindi a riconsiderare le sezioni centrali del Portfolio che <em>intrigano<\/em> in modo particolare &#8211; riemergono, sul modello valutativo proposto dal MIUR, i dubbi e le criticit\u00e0 che il dibattito dei mesi scorsi ha messo in luce<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma soprattutto si evidenzia un limite, un vuoto, che finora nel dibattito \u00e8 stato messo poco sotto osservazione e approfondito; forse perch\u00e9 esso appare pi\u00f9 evidente proprio grazie alla struttura del portfolio e alle <em>dimensioni professionali<\/em> (o aspetti) del ruolo che lo caratterizzano.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Due punti di attenzione a premessa.<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Provo a riproporlo, tale limite, attraverso le seguenti considerazioni \u2013 e i conseguenti interrogativi &#8211; che proprio una ulteriore rilettura del Portfolio sollecita.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Le difficolt\u00e0 che si stanno avendo nell\u2019affrontare il problema della Valutazione dei DS (e non solo) appaiono legate al fatto che non sono generalmente chiari e definiti gli oggetti della valutazione e le sue finalit\u00e0; e quindi il suo senso. E <strong>non sono chiari &#8211; questi oggetti valutativi &#8211; perch\u00e9 non \u00e8 chiaro e definito il profilo di ruolo<\/strong> del DS (cosa aspettarsi dal suo lavoro, le competenze di cui deve rispondere e rispetto alle quali essere quindi valutato). D\u2019altra parte, nessuna fonte normativa l\u2019ha chiarito e definito finora in modo appropriato.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle fonti normative che ne parlano, non ci sono riferimenti espliciti, ad esempio, al tipo di lavoro ordinario di un DS. Si legge che \u00e8 il rappresentante legale, che deve garantire una direzione unitaria dell\u2019Istituto, che deve gestire, coordinare, promuovere. Ma si d\u00e0<strong> poco peso al compito <em>prioritario<\/em> di ogni singola giornata, che \u00e8 quello di garantire il funzionamento del servizio: fare cio\u00e8 funzionare ogni giorno, e al meglio <\/strong>(in coerenza con le sue funzioni istituzionali),<strong> la scuola che si dirige<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di lavoro che \u2013 come sarebbe ovvio &#8211; si misura \/ <em>si pesa<\/em> sulla base del numero e delle specificit\u00e0 del personale da gestire, del numero e delle caratteristiche degli studenti che frequentano l\u2019Istituto, degli ambienti e degli spazi da governare, delle relazioni da intrecciare e curare necessariamente, delle incombenze prevalenti e condizionanti, ma anche della rilevanza e del valore sociale dell\u2019istituzione scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavoro le cui ricadute (i risultati) si possono cogliere in termini: di clima scolastico, di senso di appartenenza, di spirito collaborativo pi\u00f9 o meno diffuso, di decoro ambientale ecc.: che non dovrebbero essere proprio accidenti secondari nella valutazione di un DS. O no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una valutazione corretta \u2013 questa <em>la prima domanda<\/em> &#8211; pu\u00f2 prescindere dal considerare questa area di rilevazione? La si pu\u00f2 dare per scontata?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li>In una <strong>organizzazione complessa come la scuola &#8211; che non \u00e8 per\u00f2, allo stato attuale, n\u00e9 vista\/pensata, n\u00e9 attrezzata e gestita come tale<\/strong> (nel senso che: non \u00e8 messa nelle condizioni di organizzarsi e gestirsi come organizzazione complessa: mancando di risorse adeguate e\u00a0 di figure di coordinamento e di presidio con un loro <em>profilo riconosciuto<\/em> di competenze e responsabilit\u00e0) &#8211; si addensano\u00a0 sulla figura del DS una tale pluralit\u00e0 e complessit\u00e0 di compiti (alcuni dei quali tra l\u2019altro non pertinenti) che, cos\u00ec stando le cose, non possono essere svolti decentemente neanche dai super-eroi di Marvel. Forse solo da Batman. Forse.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interrogativi che ne conseguono: in che misura, modello e strumenti della valutazione proposta si fanno carico di questa oggettiva condizione <span style=\"color: #ff0000;\">distonica<\/span> \u2013 se si pu\u00f2 dire &#8211; del lavoro del DS? Che spazi ci sono perch\u00e9 tale situazione sia messa opportunamente in evidenza e permetta di rimodulare la valutazione complessiva? La valutazione prevista in che misura permette di dare il giusto peso \u2013 la giusta considerazione &#8211; ai condizionamenti negativi del funzionamento del sistema?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esempi eclatanti: le reggenze, che continuano da un decennio a sfiancare, senza che si muova foglia, la gestione delle nostre scuole; o, ancora, i processi e le incombenze legati alla riforma della L. 107, non sempre chiare e, in pi\u00f9, distribuiti secondo un calendario che te lo raccomando \u2026 se vuoi per\u00f2 produrre disorientamento e disaffezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente la sottolineatura di questi punti di attenzione non significa affatto mettere in secondo piano le \u201cdimensioni professionali\u201d considerate nel Portfolio. Nessuna sottovalutazione degli aspetti della professionalit\u00e0 del Ds che guardano agli obiettivi e alle azioni che nel Portfolio sono opportunamente proposti. Anzi! Solo un richiamo insistito su aspetti per cos\u00ec dire <em>basic<\/em>i del lavoro DS, trascurati nel Portfolio.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019autovalutazione <em>improvvisata<\/em> nella seconda parte. <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sezioni del Portfolio che possono interessare per i nostri ragionamenti sono, come gi\u00e0 si diceva, la terza, ma anche la seconda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La seconda<\/strong>, dedicata alla Autovalutazione, gi\u00e0 per come viene presentata, pone interrogativi. Si dice infatti testualmente che la sua compilazione \u00e8 \u201cfacoltativa e riservata e non incide nella valutazione finale\u201d. Quindi l\u2019Autovalutazione \u00e8 vista come sostanzialmente inutile nella complessiva operazione di Valutazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non \u00e8 inutile, qual \u00e8 allora il suo senso all\u2019interno del Portfolio? Quale messaggio complessivo si vuole far passare? Che si tratta di operazione autonoma del DS, da tenere distinta rispetto all\u2019\u201doperazione valutazione\u201d in s\u00e9? O si tratta di specchietto per le allodole? Ah saperlo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque il messaggio che passa \u00e8 ambiguo, ove si consideri che l\u2019Autovalutazione copre comunque uno spazio non trascurabile in ogni valutazione che si rispetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autovalutazione \u2013 in questa sezione &#8211; si concretizza nell\u2019attribuirsi, da parte dei DS, un punteggio, graduato su 5 livelli (dall\u2019eccellente all\u2019inadeguato), per come si pensa di aver operato rispetto alle cinque \u201cdimensioni professionali\u201d del DS (le stesse che, nel comma 93 della L. 107\/\u201915 &#8211; <strong>V. Quadro 1<\/strong> -, sono indicati come \u201ccriteri\u201d per la valutazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base ai punteggi inseriti, il sistema genera automaticamente un diagramma a stella che \u201c<strong><em>rappresenta il posizionamento del DS<\/em><\/strong>\u201d e <strong><em>consente di identificare visivamente punti di forza e criticit\u00e0<\/em><\/strong> (o della loro percezione?), relativamente alle \u201cdimensioni professionali\u201d considerate<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche ad una analisi <em>ben disposta<\/em> dell\u2019intera sezione, non \u00e8 possibile cogliere traccia delle <em>dimensioni professionali<\/em> del DS che si manifestano nel lavoro di ogni giorno e che sono fondamentali per un funzionamento appropriato della scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sensazione di non adeguata centratura del lavoro DS, e del suo ruolo complesso nella scuola di oggi, penso derivi proprio da queste \u201cassenze\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un passaggio di questa sezione, dopo la figura del diagramma, \u00e8 previsto un riquadro in cui il DS pu\u00f2 (cito testualmente)&#8221;descrivere la situazione di contesto in cui si trova ad operare\u201d: pu\u00f2 essere considerato come uno spazio utile per tali recuperi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte il fatto, non trascurabile, che tale <em>descrizione<\/em> \u201cNon \u00e8 un campo obbligato e se il dirigente lo ritiene opportuno pu\u00f2 rimandare all\u2019analisi del \u2018Contesto e risorse\u2019 interno al RAV\u201d, \u00e8 la genericit\u00e0 del richiamo che evidenzia la sostanziale disattenzione agli aspetti del lavoro ordinario del DS, attraverso il quale soprattutto si costruiscono le condizioni per la \u201cripartenza\u201d a cui punta una scuola rinnovata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una annotazione (non secondaria, penso) sulla <strong><em>modalit\u00e0 di fare autovalutazione <\/em><\/strong>qui prospettata e sulla considerazione riservata alla stessa. Per sottolineare come modalit\u00e0 e spirito che la informa sembrano prescindere dalla padronanza necessaria di specifiche competenze e strumenti. Gli stessi che si sarebbe dovuto garantire attraverso i percorsi formativi previsti dagli articoli 3 e 11 della <strong>Direttiva 36\/2016. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedere in giro cosa ne \u00e8 stato di questi specifici momenti di formazione.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Quadro1<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sezione 2: Autoanalisi. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa coprono le 5 aree di autoanalisi<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>La gestione delle risorse\u2026 (specifica del DS)<\/li>\n<li>Partecipazione e relazioni (c.s.)<\/li>\n<li>orientamenti strategici (indirizzi del DS)<\/li>\n<li>valutazione, monitoraggio, rendicontazione (promozione, orientamento e monitoraggio)<\/li>\n<li>analisi bisogni e aspettative (promozione, orientamento e monitoraggio)<\/li>\n<\/ol>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Obiettivi, azioni e strumenti della terza sezione. Le <em>assenze<\/em>. <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La terza sezione &#8211; <\/strong>\u00a0fondamentale &#8211; riguarda, come \u00e8 noto, gli obiettivi: nazionali, ma anche regionali e specifici (desunti, questi ultimi, dal RAV di Istituto &#8211; <strong>V. Quadro 2<\/strong> -), definiti dalle Direzioni Scolastiche Regionali e presenti nella lettera di incarico del DS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aree di rilevazioni sono le stesse considerate per l\u2019Autovalutazione (le competenze\/responsabilit\u00e0 specifiche), ma qui considerate in termini di obiettivi e azioni; ad esse si aggiungono altre che riguardano essenzialmente le funzioni di promozione, coordinamento e monitoraggio (<em>la progettazione e la valutazione del curricolo, l\u2019inclusione e la differenziazione, la continuit\u00e0 e l\u2019orientamento)<\/em>.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Quadro 2<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sezione 3: Obiettivi nazionali e aree di rilevazione <\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>Curricolo progettazione valutazione<\/em>: coordina e promuove la progettazione didattica; promuove processi di valutazione \u2026<\/li>\n<li><em>Ambienti di apprendimento<\/em>: manutenzione e miglioramento spazi fisici; cura e uso degli spazi laboratoriali; distribuzione ottimale delle ore di lezione e organizzazione oraria; azioni mirate all\u2019innovazione metodologica<\/li>\n<li><em>Inclusione e differenziazione<\/em>: azioni mirate al sostegno e alla integrazione (BES, stranieri, a rischio); approccio differenziato; valorizzazione studenti talentuosi<\/li>\n<li><em>Continuit\u00e0 e orientamento<\/em>:<\/li>\n<li><em>orientamento strategico e organizzazione scuola<\/em>: sostegno alle priorit\u00e0 strategiche; promuove strumenti di valutazione, monitoraggio, trasparenza; monitora l\u2019attuazione dei progetti; gestione FS e figure di collaborazione; assegnazione bonus in coerenza con le finalit\u00e0 strategiche<\/li>\n<li><em>Sviluppo valorizzazione risorse umane<\/em>: azioni per la formazione e la crescita professionale;<\/li>\n<li>Integrazione con territorio e collaborazione<\/li>\n<li>Altro<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che dire di quest\u2019insieme di obiettivi \u2013 e delle azioni che richiedono &#8211; per essere raggiunti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente si tratta di obiettivi che sono dentro le \u201ccompetenze\u201d (nel senso di responsabilit\u00e0, di comportamenti e azioni necessari per garantire alle scuole processi decisionali e attuativi efficaci). Le voci del quadro &#8211; corrette ed appropriate &#8211; \u00a0e presumibilmente quelle proposte nell\u2019incarico regionale sono le stesse che ricorrono generalmente nei Piani Triennali dell\u2019Offerta Formativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le zone d\u2019ombra riguardano, anche qui, gli aspetti del <em>dirigere,<\/em> relativi al lavoro quotidiano del DS e alle ricadute a breve e a medio-lungo termine di tale lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Ricadute<\/em><\/strong>, nei termini gi\u00e0 prima richiamati (clima interno, atteggiamenti pi\u00f9 o meno collaborativi \u2026); ma anche in termini di comportamenti e cultura professionale prevalenti (rispetto delle regole, l\u2019orientamento al risultato, la cura dell\u2019ambiente,\u2026.), che sono altrettanti indicatori dell\u2019efficacia o meno del lavoro del DS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorna ancora l\u2019interrogativo: la rilevazione dei risultati al riguardo pu\u00f2 essere sezione trascurabile in una valutazione giusta ed efficace del DS?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la risposta \u00e8 <em>no<\/em> \u2013 come dovrebbe essere, pi\u00f9 o meno \u2013 diventano <strong><em>compiti impegnativi per il futuro prossimo<\/em><\/strong>: non solo promuovere una rivisitazione non di superficie dell\u2019attuale modello di valutazione e avviare un ripensamento contestuale del Portfolio; ma anche progettare e realizzare \u2013 a pi\u00f9 livelli &#8211; sperimentazioni <em>ad hoc <\/em>sull\u2019intera operazione e i suoi strumenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente un percorso pi\u00f9 lungo. Non di molto per\u00f2, se si crea un clima di fiducia e collaborazione, che \u00e8 il problema grosso soprattutto di questa fase. Comunque, percorso pi\u00f9 capace di incidere in profondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, su questi e altri processi e attivit\u00e0 del lavorare a scuola, aggiustamenti, rivisitazioni continue, ottica del <em>work in progress<\/em> sono non solo auspicabili, ma <em>obbligati<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Una annotazione finale &#8211; e non di poco conto \u2013 sulla sezione 3<\/em><\/strong>: manca, o in ogni caso non \u00e8 evidente, <em>la dimensione auto-analitica e riflessiva<\/em>. Che comunque \u00e8, come gi\u00e0 prima si accennava, un passaggio importante in un processo valutativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Conclusivamente. <\/em><\/strong>Ad essere franchi, non so se un\u2019area di rilevazione degli aspetti qui richiamati e messi in evidenza introduca ulteriori elementi di complicazione nel processo valutativo, gi\u00e0 complicato di suo (se fatto come Dio comanda). Certamente s\u00ec. So anche per\u00f2 che una valutazione del DS che non parta dalla valutazione del suo lavoro ordinario, \u00e8 decisamente monca e forse anche poco produttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare luce su questo tipo di lavoro porterebbe tra l\u2019altro a far emergere anche disfunzioni, lentezze, molestie burocratiche dell\u2019Amministrazione centrale e periferica e quindi la necessit\u00e0 di una valutazione che investa anche il gruppo dirigente dell\u2019Amministrazione centrale e il suo lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo \u00e8 un altro discorso. Che si pu\u00f2 sempre sperare che non resti solo tale.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Un apprezzamento finale <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguarda i<strong>l Repertorio. <\/strong>Che nel Portfolio (terza sezione), viene presentato debitamente come uno <em>strumento offerto<\/em> ai DS (non obbligatorio, per carit\u00e0: solo gesto di cortesia!) per orientarli nella \u201cindividuazione delle priorit\u00e0 curricolari condivise\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi infatti &#8211; dopo l\u2019elenco delle aree di rilevazione della sezione 2 (e loro articolazione) e il quadro degli obiettivi e delle azioni della sezione 3 (e loro articolazioni) &#8211; non avvertiva l\u2019impellente necessit\u00e0 di essere orientato con un altro elenco di linee guida?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E <em>l\u2019offerta<\/em> poi: con quale discrezione e quale premura!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui, secondo me, \u2018gatta ci cova\u2019!<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Quadro 3<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Repertorio<\/strong><strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Lista di azioni<\/strong><strong> per orientare il DS nell\u2019individuazione di priorit\u00e0 curricolari condivise<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>Promuove la rilevazione dei bisogni e istanze formative del territorio<\/li>\n<li>Promuove e indirizza le priorit\u00e0 verso il soddisfacimento di bisogni e istanze e secondo le Indicazioni Nazionale e Linee Guida per gli IT e IP:<\/li>\n<li>Promuove la costituzione di Gruppi di Lavoro, commissioni, incarichi per definire i curricoli di scuola<\/li>\n<li>Individua risorse finanziarie utili allo scopo<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Si rinvia, sul dibattito, agli articoli e ai contributi apparsi sui siti delle Associazioni professionali (<strong>ANDIS<\/strong> in primis) e delle maggiori organizzazioni sindacali della scuola (una segnalazione speciale per il <strong>Notiziario<\/strong><strong> Dirigenti Scolastici della FLC<\/strong>) e soprattutto su quelli di riviste on line, quali <strong>Scuola7<\/strong>, <strong>Notizie della scuola, Edscuola, ScuolaOggi, Pavone Risorse<\/strong>. Segnalo soprattutto i contributi di <strong>Franco De Anna,<\/strong> apparsi recentemente negli ultimi due siti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un po\u2019 scarsino, se si pu\u00f2 dire. 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