{"id":798,"date":"2018-01-31T22:01:59","date_gmt":"2018-01-31T21:01:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=798"},"modified":"2018-01-31T22:01:59","modified_gmt":"2018-01-31T21:01:59","slug":"la-valutazione-dei-dirigenti-scolastici-tra-irrigidimenti-e-cedimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=798","title":{"rendered":"La valutazione dei dirigenti scolastici  tra irrigidimenti e cedimenti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-799\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/post_evaluaci_n_bancos-01-150x150.jpg\" alt=\"post_evaluaci_n_bancos-01\" width=\"150\" height=\"150\" \/>La valutazione dei dirigenti scolastici tra irrigidimenti e cedimenti<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Stefano Stefanel<\/span><\/em><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 non mi accade praticamente mai di essere in disaccordo, anche se solo su alcuni punti, con Franco De Anna, ritengo utile esporre in pubblico alcuni commenti al suo ultimi articolo (<em>I primi dati sulla valutazione dei dirigenti scolastici<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>) che mi pare in alcuni momenti risenta di una visione troppo critica del problema. L\u2019articolo, ci tengo a dirlo, \u00e8 molto interessante e ben argomentato, per quello penso meriti un commento. Leggere Franco De Anna \u00e8 sempre un regalo in questi di tempi di baccano privo di direzione che si \u00e8 abbattuto sulla scuola.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AUTOVALUTAZIONE NEL PORTFOLIO.<\/strong> Come noto la seconda sezione del <em>Portfolio<\/em> era dedicata all\u2019autovalutazione del dirigente scolastico dentro uno schema prefissato. De Anna dice che il 16% che non lo ha compilato va sommato al 33% che non ha compilato il Portfolio. Questo passaggio, a mio modo di vedere, non lo si pu\u00f2 fare. La scelta di non compilare l\u2019autovalutazione era un\u2019opzione proposta dalla piattaforma, non una decisione spinta dalla contestazione. La contestazione sindacale chiedeva di non compilare il Portfolio e non si \u00e8 occupata della compilazione dell\u2019autovalutazione, che rientrava invece nelle modalit\u00e0 scelte dal dirigente scolastico di presentarsi. C\u2019\u00e8 chi ha preferito legare la propria autovalutazione alle azioni e alla documentazione e chi, invece, ha preferito mettere il <em>Nucleo di valutazione<\/em> davanti al semplice rapporto tra azione e documentazione. Questioni di stile, non di contenuto. Il 16% va, dunque,\u00a0 \u201c<em>riattaccato\u201d<\/em> alla sua parte originaria e dunque il dato da analizzare riguarda il 67% dei dirigente e non 51% come fa De Anna. Non \u00e8 un punto da poco, perch\u00e9 tende a spostare la non compilazione entro confini che non le sono propri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA PROTESTA E\u2019 RIUSCITA O NO?<\/strong> La protesta sindacale \u00e8 riuscita e l\u2019esito lo descrive molto bene lo stesso De Anna. Il processo valutativo \u00e8 stato di fatto snaturato ed ha dato esiti discutibili. Poich\u00e9 chi non ha compilato il <em>Portfolio <\/em>ha solo ricevuto una certificazione di \u201c<em>non compilazione<\/em>\u201d, restano \u201c<em>sul campo<\/em>\u201d tutti i dirigenti scolastici valutati con la \u201cC\u201d (non espressa, ma facilmente desumibile dalle motivazioni del <em>format<\/em>) che avrebbero potuto sottrarsi alla \u201cC\u201d semplicemente non compilando il <em>Portfolio<\/em>. Il vulnus non sta nel mancano riconoscimento economico, ma nel non aver il Miur compreso come una procedura avrebbe potuto reggere realmente solo se fosse stata prevista nei suoi minimi particolari. C&#8217;\u00e8 stata la debolezza evidente di un Ministero che davanti al 33% di valutati che si rifiuta di compilare il documento su cui si basa la valutazione non ha uno straccio di PIANO B. Ritengo che la protesta sia riuscita perch\u00e9 ha snaturato l&#8217;idea di valutazione cos\u00ec come era stata pensata. La cosa sorprendente \u00e8 per\u00f2 che non ha ugualmente fermato il processo. E&#8217; chiaro che non avendo il Miur alcuna idea su come valutare chi non aveva compilato il Portfolio, non ha avuto alcuna forza per valutare comunque (per esempio mettendo i non compilatori davanti alla scelta: skype o visita?) e alla fine si \u00e8 trovato ad emanare alcune valutazioni che saranno problematiche (perch\u00e9 \u2013 ripeto &#8211;\u00a0 chi ha preso la C, anche se non c&#8217;\u00e8 scritta la lettera, si convince che faceva meglio a stare fuori da tutto il processo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la protesta ha avuto successo un incredibile grande successo lo ha avuto anche la conclamata attitudine dei dirigenti scolastici a farsi valutare. Il 67% per cento vuole farsi valutare e \u2013 pur avendo dubbi sul sistema \u2013 si \u00e8 adeguato alle regole del gioco. Questo vuol dire che il 33% non vuole farsi valutare? Impossibile dirlo: quello che \u00e8 certo \u00e8 che chi non vuole farsi valutare sta in quel 33% e si \u00e8 accodato alla protesta sindacale visto che sull\u2019argomento non passavano altri treni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TROPPA CARTA?<\/strong> La documentazione obbligatoria non era molta e questo ha permesso ad ogni valutato di decidere cosa inserire in piattaforma. Il protocollo prevedeva anche delle visite che non ci sono state e che sarebbero state utili. Rimane per\u00f2 una domanda che anche De Anna elude: la scelta di chiedere al dirigente di definire e documentare\u00a0 fino a sette sue azioni \u00e8 corretta dentro un sistema di valutazione? Penso si debba partire da una considerazione ovvia: nulla accade nelle scuole senza che da qualche parte sia stato scritto che deve accadere. Non c\u2019\u00e8 intenzione del dirigente scolastico che non trovi in un documento il suo logico punto d\u2019origine. La lettura del rapporto tra \u201cazione\u201d scelta dal dirigente e documentazione di questa azione fa vedere molto bene quali scenari organizzativi ci sono in quella scuola, quali rapporti di forza si sono instaurati, quali flussi economici vengono mossi, quali obiettivi sono realmente condivisi. Nulla di cartaceo, ma un esempio evidente e chiaro di come vanno le cose. Le azioni da inserire in <em>Portfolio<\/em> le sceglie il dirigente, ma se poi documenta tutt\u2019altro le cose diventano subito chiare: stiamo parlando di sogni, pie intenzioni, desideri. La realt\u00e0 \u00e8 altra. Il modello \u00e8 interessante e significativo perch\u00e9 il quadro che esce dal collegamento tra RAV, PDM, PTOF, azioni e documentazione permette chiaramente di distinguere chi sta dirigendo una scuola e ha degli obiettivi da chi invece \u00e8 una barca in mezzo alle onde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VISITE VALUTATIVE O RICERCHE SOCIOLOGICHE?<\/strong> Le visite sono mancate e sarebbero state certamente pi\u00f9 significative del collegamento via Skype<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>: questo \u00e8 un dato incancellabile e che ha influito non poco su tutta la procedura. Resta per\u00f2 il fatto che molti dirigenti invocano una valutazione che corrisponde ad una ricerca sociologica. Secondo questi colleghi i valutatori dovrebbero seguirli nel loro incedere quotidiano tra sedi, riunioni, reggenze, ecc. Scambiare una visita valutativa con una ricerca sociologica, che dovrebbe sancire il grado di \u201ceroismo\u201d del dirigente, mi pare sia proprio fuori bersaglio. Le visite sono importanti, ma sono visite che seguono la documentazione, non che la precedono o la sostituiscono. Anche qui penso sia da sfatare una leggenda: i dirigenti scolastici amano e subiscono la burocrazia, per questo compilano montagne di documenti. Perch\u00e9 questi documenti non dovrebbero far parte della valutazione? Cosa si capisce seguendo un dirigente che si muove da una riunione all\u2019altra, che riceve persone (che sanno di essere \u201cspiate\u201d dai valutatori), che si rapporta coi problemi? La valutazione \u00e8 cosa diversa dalla ricerca sociologica. I report valutativi non possono essere delle nuove edizioni del bel libro <em>Gli equilibristi<\/em> <a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente un protocollo valutativo senza visita \u00e8 un protocollo monco: ma la visita non avrebbe spostato l\u2019asse della valutazione e le domande sarebbero partite dalla documentazione, non dal vissuto di quella giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I VALUTATORI.<\/strong> Mi ha molto sorpreso che Franco De Anna sia caduto nel tranello che ha cancellato tutte le valutazioni precedenti a questa: <em>quis custodiet ipsos custodes?<\/em> Se ripartiamo dai valutatori e dalla loro formazione azzeriamo tutto e ne riparliamo tra cinque anni, quando met\u00e0 dirigenti saranno gi\u00e0 andati in pensione. La cosa pi\u00f9 sensata da fare sarebbe permettere al valutato di interloquire sulla sua valutazione coi valutatori e \u2013 soprattutto \u2013 sarebbe naturale che il Miur valutasse i valutatori. De Anna invece propone una strada lunga che di fatto azzera quanto fatto quest\u2019anno e questa mi pare una via di mezzo tra un\u2019impossibile ingenuit\u00e0 (una \u201c<em>velha raposa<\/em>\u201d come lui, dai !) e una polpetta avvelenata. I valutatori sono stati sottoposti a due giorni di valutazione a febbraio, hanno poi analizzato almeno 25 documentazioni messe in piattaforma dai colleghi, hanno partecipato a incontri con gli altri formatori, hanno seguito i contatti via skype, hanno elaborato il giudizio. Inoltre sono registrati i tempi di consultati di ogni valutatore per ogni profilo e sono in piattaforma i commenti inseriti dai valutatori su quanto analizzato. Tutto questo \u00e8 formazione: quello che servirebbe oggi \u00e8 prendere tutti questi dati a valutare i valutatori. Compito non improbo, soprattutto se fatto incrociando questi dati con quanto pensano i valutati ,che possono contestarli, contrastarli, analizzarli. Operazione di grande trasparenza che mostrerebbe con chiarezza i punti deboli dei valutatori, senza ricominciare per l\u2019ennesima volta da capo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.organizzazionedidattica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/I-primi-dati-sulla-valutazione-dei-dirigenti-scolastici-1.pdf\">https:\/\/www.organizzazionedidattica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/I-primi-dati-sulla-valutazione-dei-dirigenti-scolastici-1.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Se lo Stato vuole un collegamento on line per\u00f2 deve anche dotarsi di una piattaforma autonoma e funzionante, non buttarsi su un prodotto gratuito e quindi irresponsabile.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>Gli equilibristi<\/em>, di Massimo Cerulo, Rubettino 2016.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La valutazione dei dirigenti scolastici tra irrigidimenti e cedimenti di Stefano Stefanel Poich\u00e9 non mi accade praticamente mai di essere in disaccordo, anche se solo su alcuni punti, con Franco De Anna, ritengo utile esporre in pubblico alcuni commenti al suo ultimi articolo (I primi dati sulla valutazione dei dirigenti scolastici[1]) che mi pare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-798","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=798"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":800,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/798\/revisions\/800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}