{"id":832,"date":"2018-08-22T22:27:10","date_gmt":"2018-08-22T20:27:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=832"},"modified":"2018-08-22T22:28:29","modified_gmt":"2018-08-22T20:28:29","slug":"per-una-didattica-delle-emozioni-la-prevenzione-del-disagio-attraverso-la-competenza-emotiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=832","title":{"rendered":"Per una didattica delle emozioni. La prevenzione del disagio attraverso la competenza emotiva"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-833\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-1-150x150.jpg\" alt=\"didattica delle emozioni 1\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Per una didattica delle emozioni. La prevenzione del disagio attraverso la competenza emotiva<\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di Rossella De Luca<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dallo scorso anno scolastico, un istituto comprensivo delle Marche ha introdotto nel proprio curricolo di scuola come disciplina l\u2019 \u201cEducazione alle emozioni\u201d, ovvero un\u2019ora settimanale di lezione, con tanto di valutazione, all\u2019interno della quale i bambini possono raccontarsi e<br \/>\ncondividere con compagni e insegnanti il proprio mondo interiore, un\u2019ora per promuovere il benessere in classe e prevenire il disagio nelle sue diverse forme (bullismo, dipendenza, aggressivit\u00e0, abbandono scolastico).<!--more--><br \/>\nAppare particolarmente interessante questa sperimentazione, che sollecita i bambini a raccontarsi, disegnare, mettere per iscritto le proprie emozioni e nel contempo immedesimarsi in quelle dell\u2019altro.<br \/>\nDelusione, rabbia, collera, gioia, rancore, tristezza, paura, sorpresa, malinconia, vergogna, disprezzo, disgusto sono tutte emozioni, che si differenziano da stati d\u2019animo e sentimenti per aspetti quantitativi e qualitativi.<br \/>\nPur avendo in comune tra loro componenti cognitive e motivazionali, le emozioni danno in qualche modo origine ai sentimenti. Esse rappresentano un\u2019interpretazione interna a uno stimolo esterno, coinvolgendo la relazione con l\u2019altro ed \u00e8 ormai dimostrato che imparare sin da piccoli ad ascoltare le proprie emozioni pu\u00f2 determinare cambiamenti a livello fisiologico, comportamentale e psicologico, insegnando a mettersi in discussione, ad accettarsi, ad aprirsi al confronto.<br \/>\nGli antichi non riuscivano a spiegare le emozioni, non ne avevano una vera e propria percezione.<br \/>\nOmero le narra con il linguaggio del corpo (il luogo di raccolta e di ascolto del gioco delle forze e delle emozioni \u00e8 il thym\u00f2s) e quando deve spiegare come e perch\u00e9 Achille, offeso nel suo orgoglio, mentre sta per estrarre la spada per uccidere Agamennone, riesce a controllare la sua ira, fa intervenire la dea Atena, inviata da Era, che lo trattiene \u2013 afferrandolo di spalle per i capelli \u2013 con parole di misurata saggezza e pacatamente gli spiega che \u00e8 inutile sfogarsi con la violenza, mentre \u00e8 preferibile usare la verit\u00e0 delle parole: doni tre volte superiori al maltolto spettano a chi sapr\u00e0 controllarsi. Allora Achille, seppur a malincuore, ascolta la dea e, rimessa la spada nel fodero,<br \/>\noffende pesantemente Agamennone, proclamando anche che non avrebbe combattuto pi\u00f9 al suo fianco finch\u00e9 non avesse riparato quel torto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-834\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-2-300x125.jpg\" alt=\"didattica delle emozioni 2\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-2-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-2-1024x429.jpg 1024w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-2-540x226.jpg 540w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-2.jpg 1196w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La psicologia oggi ci ha insegnato che le emozioni (dal latino emotus, participio passato del verbo emoveo, che significa \u201ctrasportare fuori\u201d, \u201csmuovere\u201d, \u201cscuotere\u201d) sono alla base del comportamento individuale e sociale, con ampie ripercussioni sullo sviluppo intellettivo e culturale dell\u2019individuo. Esse, infatti, coinvolgono l\u2019ambito affettivo, cognitivo, motivazionale.<br \/>\nIl sociologo S. Gordon ipotizza che la trasformazione delle emozioni in sentimenti si realizzi attraverso tre processi: differenziazione (elaborazione della materia emozionale in moduli complessi, coordinati con la variabilit\u00e0 sociale), socializzazione (con coinvolgimento di processi sociali e adozione di modelli, attraverso i quali l\u2019esperienza matura \u00e8 appresa dai membri della cultura), controllo (che permette la determinazione sociale delle emozioni attraverso interventi normativi che le portano in linea con le regole della societ\u00e0).<br \/>\nIn un momento in cui sono sempre pi\u00f9 evidenti nei giovani problemi di natura emozionale, che si manifestano con disturbi di ansia o legati alla depressione, difficolt\u00e0 di concentrazione e di attenzione, diventa fondamentale costruire un curricolo che, attraverso il potenziamento della competenza emotiva, insegni ad identificare e denominare le emozioni e a saperle riconoscere ed esprimere in se stessi e negli altri, valutarne l\u2019intensit\u00e0 per imparare a pensare e decidere meglio.<br \/>\nL\u2019intelligenza emotiva passa oggi non tanto attraverso il controllo delle emozioni, quanto attraverso una serena accettazione e una corretta gestione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-835 size-medium\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-3-300x165.jpg\" alt=\"didattica delle emozioni 3\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-3-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-3-1024x566.jpg 1024w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-3-416x230.jpg 416w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-3.jpg 1268w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, infatti, oggi le relazioni passano attraverso canali non pi\u00f9 one-to-one e sono arricchite e nello stesso tempo modificate dall\u2019utilizzo delle nuove tecnologie, risulta quanto mai rilevante aiutare i bambini prima e gli adolescenti poi in questo delicato processo di riconoscimento e scoperta del s\u00e9 e dell\u2019altro.<br \/>\nLa dimensione emozionale dello studente \u00e8 sicuramente importante, perch\u00e9 in grado di condizionare sia il rapporto con le singole discipline di studio sia l\u2019intera esperienza scolastica.<br \/>\nNell\u2019apprendimento, come ormai tutti sappiamo, non giocano un ruolo di primo piano solo l\u2019intelligenza e la razionalit\u00e0, ma anche (e forse soprattutto) le emozioni.<br \/>\nSe non ci fosse coinvolgimento delle proprie risorse emotive, difficilmente potrebbe esserci interiorizzazione dei saperi e dei significati: un\u2019attivit\u00e0 didattica basata su procedure rigide e rigorose sarebbe inevitabilmente votata alla demotivazione e all\u2019insuccesso, perch\u00e9 ignora la complessit\u00e0 dell\u2019individuo e le sue peculiarit\u00e0.<br \/>\nDel resto, gi\u00e0 Piaget aveva evidenziato l\u2019interazione fra cognizione e affettivit\u00e0, quando scriveva: \u201cIn ogni condotta le motivazioni e il dinamismo energetico dipendono dall\u2019affettivit\u00e0, mentre le tecniche e l\u2019adeguamento dei mezzi impegnati costituiscono l\u2019aspetto cognitivo. Non esiste, quindi, un\u2019azione puramente intellettuale e neppure atti puramente affettivi, ma sempre e in ogni caso, sia nelle condotte relative agli oggetti, sia in quelle relative alle persone, intervengono entrambi gli elementi, giacch\u00e9 l\u2019uno presuppone l\u2019altro\u201d.<br \/>\nAnche D. Goleman e H. Gardner sottolineano il collegamento tra emozioni e memoria e la funzione dell\u2019emozione propedeutica all\u2019apprendimento, da inglobare nella didattica, soprattutto per trasformare la formazione in condivisione e costruire un clima umano positivo.<br \/>\nDa anni, ormai, le programmazioni didattiche puntano sul potenziamento delle life skills e gi\u00e0 Bandura, teorico dell\u2019autoefficacia, teorizzava che la dimensione emozionale esercita una notevole influenza sull\u2019intero processo di apprendimento, poich\u00e9 porta la persona a percepire se stessa e il contesto a seconda delle situazioni sperimentate.<br \/>\nNon si pu\u00f2 pi\u00f9 dunque trascurare o dimenticare nella prassi didattica la valorizzazione della dimensione emozionale all\u2019interno del processo di insegnamento\/apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-836\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-4-300x277.jpg\" alt=\"didattica delle emozioni 4\" width=\"300\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-4-300x277.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-4-248x230.jpg 248w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/didattica-delle-emozioni-4.jpg 815w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Metodologie diverse possono poi generare approcci inclusivi ed efficaci per tutti. Appare sempre pi\u00f9 necessario, dunque, uscire fuori dal comodo riparo della lezione frontale ex cathedra per aprirsi a contesti di apprendimento efficaci e motivanti: il tutto risiede in quel complesso sistema di naturacultura di cui ciascuno di noi \u00e8 costituito e continuamente ricostituito nella dimensione spaziale e temporale.<br \/>\nAppare, infine, necessario sottolineare ci\u00f2 che gi\u00e0 D. Goleman, teorico dell\u2019intelligenza emotiva, ricordava, e cio\u00e8 che, a conti fatti \u201cci\u00f2 che \u00e8 fondamentale sviluppare \u00e8 la competenza di s\u00e9, la capacit\u00e0 di dominare le emozioni invalidanti, la sensibilit\u00e0 verso le emozioni altrui e le capacit\u00e0 interpersonali, e che le fondamenta di questi atteggiamenti si costruiscono sin dall\u2019infanzia\u201d.<br \/>\nI risultati \u2013 a parere degli esperti \u2013 sembrano essere assicurati e gli studi di neurobiologia e di neurofisiologia confermano la validit\u00e0 del percorso: alunni pi\u00f9 rilassati e collaborativi, meglio disposti ad apprendere e meno conflittuali, aggressivi e oppositivi e in generale un miglioramento della qualit\u00e0 delle relazioni, con tecniche adatte a seconda delle diverse fasce di et\u00e0.<br \/>\nNe esce avvalorata l\u2019idea che metodologie diverse possono generare approcci inclusivi ed efficaci per tutti, se si riesce ad uscire dal comodo guscio della lezione frontale per aprirsi a contesti di apprendimento sfidanti e motivanti.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Bibliografia<br \/>\nBaldacci M., I profili emozionali dei modelli didattici. Come integrare istruzione e affettivit\u00e0, FrancoAngeli,<br \/>\nMilano 2009.<br \/>\nBlandino G. &#8211; Granieri B., La disponibilit\u00e0 ad apprendere. Dimensioni emotive nella scuola e formazione degli<br \/>\ninsegnanti, Raffaello Cortina Editore, Milano 1995.<br \/>\nBloom B. S., Caratteristiche umane e apprendimento scolastico, Roma, Armando, 1979, ora 2006 (orig. 1976).<br \/>\nGardner H., Formae mentis. Saggio sulla pluralit\u00e0 della intelligenza, trad. it., Feltrinelli, Milano 2010, (orig.<br \/>\n1983).<br \/>\nGoleman D., Intelligenza Emotiva. Che cos\u2019\u00e8 e perch\u00e9 pu\u00f2 renderci felici, Bur, Milano 2011, (orig. 1995).<br \/>\nGordon S. T., Micro-sociological Theories of Emotion, in S. N. Eisenstadt, Helle H. J. (a cura di), Perspectives<br \/>\non Sociological Theory. Micro-sociological theory, Sage, Beverly Hills 1985<br \/>\nPiaget J., La nascita dell\u2019intelligenza nel fanciullo, trad. it., Giunti e Barbera, Firenze 1991, (orig. 1936).<br \/>\nStefanini A., Le emozioni: Patrimonio della persona e risorsa per la formazione, Franco Angeli, Milano 2013.<br \/>\nVygotskij L. S. Il processo cognitivo, Bollati Boringhieri, Torino 1987, (orig. 1934).<br \/>\nVygotskiy L. S., Pensiero e linguaggio, Giunti, Firenze 1966, (orig. 1934).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una didattica delle emozioni. 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