{"id":859,"date":"2018-10-16T11:35:40","date_gmt":"2018-10-16T09:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=859"},"modified":"2018-10-19T20:29:42","modified_gmt":"2018-10-19T18:29:42","slug":"859","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=859","title":{"rendered":"Cittadinanza e Costituzione: a che punto siamo?"},"content":{"rendered":"<div class=\"article-content\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-860\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/costituzione.jpg\" alt=\"costituzione\" width=\"240\" height=\"136\" \/>Cittadinanza e Costituzione: a che punto siamo?<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Giancarlo Cerini<\/span><\/em><\/strong><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Istruire per la cittadinanza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 svolto nei giorni 27 e 28 settembre 2018, a Firenze, il seminario nazionale del MIUR dedicato ai temi dell\u2019educazione alla cittadinanza nel primo ciclo. L\u2019iniziativa fa parte del trittico che il Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni realizzer\u00e0 nel corso dell\u2019anno scolastico 2018-19 in collaborazione con reti di scuole<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. I temi si riferiscono a \u201cCittadinanza e Costituzione\u201d, \u201cCittadinanza e digitale\u201d, \u201cCittadinanza e Sostenibilit\u00e0\u201d e vogliono riattualizzare nuclei pedagogici gi\u00e0 presenti nelle Indicazioni Nazionali (DM 254\/2012) cos\u00ec come sono stati rilanciati nel documento del MIUR su \u201cIndicazioni nazionali e nuovi scenari\u201d (primavera 2018)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quali sono stati gli esiti di questo primo seminario? Come ne esce la scuola di base nel suo impegno per assicurare a tutti gli allievi una efficace educazione alla cittadinanza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La resilienza della scuola di base<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola di base italiana, quella che va dalla scuola dell\u2019infanzia fino ai 14 anni, rappresenta una grande rete sociale e culturale, di incontri, di lavoro quotidiano, di relazioni di fiducia. Le tante, piccole e grandi scuole (oltre 35.000 sedi: 13.326 scuole dell\u2019infanzia, 14.960 scuole primarie, 7.229 scuole secondarie di I grado, cui si devono aggiungere le 11.097 scuole paritarie del primo ciclo) rappresentano un patrimonio prezioso per l\u2019intero paese. La scuola di base \u00e8 \u201cresiliente\u201d. Anche quando fuori le parole correnti sembrano diverse, quando prevalgono il risentimento, la richiesta di protezione difensiva, la chiusura, la scuola italiana continua ad accogliere, accompagnare, integrare. E\u2019 un grande luogo di pacificazione sociale (C.Scurati), di contatto tra generazioni e culture (allievi e insegnanti, ma anche genitori), per capire e affrontare insieme trasformazioni che sembrano pi\u00f9 grandi di noi, che ci tolgono sicurezza e identit\u00e0. La globalizzazione ci trascina\u00a0<em>anywhere<\/em>, mentre noi vorremmo essere\u00a0<em>somewhere<\/em>\u00a0(M.Lazar).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola come spazio pubblico per costruire coesione e sicurezza non \u00e8 \u201cbuonismo\u201d, ma un rigoroso compito culturale e pedagogico, di natura costituzionale:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>3 \u2013 La Repubblica rimuove gli ostacoli che si frappongono alla piena uguaglianza tra i cittadini\u2026;<\/li>\n<li>34 \u2013 La Scuola \u00e8 aperta a tutti\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel DNA della scuola italiana questi principi fondamentali sono molto solidi e trovano conferma anche nelle pagine dei documenti ufficiali, in questo caso nelle Indicazioni\/2012, ma ad un livello ben pi\u00f9 alto nella Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il richiamo alla Costituzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte ad un compito cos\u00ec gravoso, la scuola non \u00e8 solo; o meglio, non pu\u00f2 essere lasciata sola. Ci sono delle fonti giuridiche che le danno una mano. E\u2019 una scuola secondo Costituzione, una Carta da interpretare nella sua dinamica evolutiva, come documento che guarda al futuro perch\u00e9 costruito su valori forti, tra di loro diversi eppure fondativi della nostra identit\u00e0. La nostra Costituzione afferma diritti universali della persona, diritti di libert\u00e0, di rispetto delle diversit\u00e0, di autonomia dei soggetti individuali e sociali; ma richiama anche ai doveri di solidariet\u00e0, di impegno e responsabilit\u00e0 sociale, di costruzione del bene comune, di gestione del conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 una \u201cpedagogia della Costituzione\u201d che richiede di far vivere la Costituzione nella vita delle classi, nei quartieri, nelle citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scuola del curricolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo disegno costituzionale, per non restare una petizione di principio, ha bisogno di cultura, di strumenti, di professionalit\u00e0, di buone esperienze; \u00e8 dunque questione di curricolo. Significa fornire gli strumenti, gli alfabeti cognitivi, emotivi e sociali affinch\u00e9 la cittadinanza attiva possa muovere i suoi primi passi anche grazie alla scuola, una esperienza che non pu\u00f2 essere banale, ma che deve lasciare un segno nella vita delle persone. Passare da suddito a cittadino: alla fine dell\u2019ottocento si chiedeva \u201cpane e grammatica\u201d. Quale sar\u00e0 il pane e grammatica per il terzo millennio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo considerare i progetti di educazione alla cittadinanza come una bolla d\u2019aria, la sospensione di un curricolo che magari procede con i suoi ritmi accademici. Fare curricolo tenendo il punto fermo sulla cittadinanza, facendola diventare lo \u201csfondo integratore\u201d (cfr. Nuovi scenari, 2018)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, non significa seguire un generico approccio olistico, ma uscire dalla logica dei progetti e dei percorsi per \u201cfar bene\u201d le discipline, mettere in rilievo il loro valore formativo, che troviamo pi\u00f9 esplicito nelle premesse delle diverse discipline, piuttosto che nelle tavole dei traguardi e degli obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 solo un problema di didattiche partecipate, innovative, dialogate, operative, costruttive. Questioni importanti, ma questo lessico va comunque ripulito, per riscoprirne gli elementi fondamentali, che rimandano alla capacit\u00e0 del docente di promuovere il buon apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 piuttosto questione di senso: ogni disciplina presenta un campo semantico e sintattico, che offre qualcosa di diverso e significativo: conoscenze, abilit\u00e0, strumenti per capire la realt\u00e0; per pensare, ragionare, confrontare, scegliere, ipotizzare, verificare\u2026 In questa prospettiva possiamo ancora essere \u201cbruneriani\u201d<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, comprendere il valore antropologico dei saperi, come discipline dal volto umano, che acquistano senso attraverso discorsi e narrazioni condivise tra grandi e piccoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le competenze, non in superficie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello sulle competenze non pu\u00f2 diventare un dibattito stucchevole, un lessico di superficie utile per scrivere documenti politicamente corretti (PTOF, PdM, ecc.). Il concetto \u00e8 un costrutto che d\u00e0 valore profondo al buon apprendimento, quello sicuro degli alfabeti di base (ivi compresi i ruvidi richiamo di un linguista come F.Sabatini alla \u201csicura padronanza del gesto grafico della scrittura\u201d), che vanno mesi alla prova in situazioni significative, per non rimanere natura morta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le competenze non sono, dunque, una precoce anticipazione di capacit\u00e0 operative, funzionali al lavoro e all\u2019occupabilit\u00e0, ma riguardano il modo di pensare, le persone, i valori<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>. Anche la recente revisione delle competenze chiave europee (maggio 2018)<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0pu\u00f2 essere interpretata in questa chiave: non un algido e tecnocratico elenco di abilit\u00e0, ma il sale della cittadinanza europea. S\u00ec perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un\u2019Europa della cultura, della societ\u00e0 aperta, della coesione sociale, dei diritti, molto pi\u00f9 affascinante di quella dei parametri e dei vincoli economici. Si diventa cittadini europei (e oggi planetari) se si condividono, anche attraverso l\u2019istruzione, l\u2019arte, i musei, le cattedrali, i viali, gli opifici della nostra \u201ccara e vecchia\u201d Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La saggezza professionale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 una condizione per inverare tutto ci\u00f2 da parte dei docenti: vivere l\u2019esperienza dell\u2019insegnamento con curiosit\u00e0, passione, professionalit\u00e0, empatia, nella scoperta della relazione educativa \u201cmaieutica\u201d e dei modi pi\u00f9 efficaci dell\u2019insegnare ad apprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La saggezza professionale \u00e8 frutto di un lavoro collaborativo, di ricerca, di scambio, di autoformazione. E allora le riforme? Nei casi migliori le novit\u00e0 legislative, come le Indicazioni per il primo ciclo (2012), le nuove modalit\u00e0 di certificazione (2015), i temi forti della cittadinanza, del digitale e della sostenibilit\u00e0 (2018), possono diventare uno stimolo per questo indispensabile lavor\u00eco nel \u201ccantiere aperto\u201d della scuola. E\u2019 l\u2019obiettivo che si \u00e8 dato il Comitato Scientifico Nazionale per le indicazioni, fin dalla sua costituzione nel 2013 e che si \u00e8 via via arricchita di suggerimenti e orientamenti per le attivit\u00e0 di ricerca delle scuole, la formazione in servizio, la documentazione delle buone esperienze, fino alla recente CM 16616 del 25 settembre 2018, che rilancia azioni sull\u2019intero territorio nazionale, anche attraverso la strategia dei convegni nazionali. Non si tratta di eventi puramente celebrativi, ma di seminari ove mettere a confronto attraverso work-shop e momenti di scambio le esperienze delle scuole e le riflessioni degli esperti, per costruire una cultura condivisa dell\u2019innovazione<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come andr\u00e0 a finire?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il compito del Comitato Scientifica Nazionale (CSN), dopo un sessennio, si concluder\u00e0 nell\u2019estate del 2019. L\u2019obiettivo che la norma gli attribuisce \u00e8 quello (ambizioso) di contribuire al miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento, attraverso azioni di ricerca, formazione, documentazione, anche nel rapporto con le associazioni professionali degli insegnanti. Al termine di questo percorso, il CSN potrebbe rilasciare un memorandum in cui inserire le questioni aperte, di evoluzione ed eventuale adattamento delle Indicazioni del 2012. Quel testo appare del tutto attuale ed in grado di essere generativo di una buona didattica, tuttavia lo scenario si sta rapidamente modificando e potrebbe essere utile puntualizzare nuove esigenze, nel dialogo aperto con il mondo della scuola. In fondo, l\u2019arte della \u201cmanutenzione\u201d<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0\u00e8 molto pi\u00f9 convincente ed efficace degli effimeri cambiamenti. Due sono le questioni che si stanno imponendo all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica (e non solo degli operatori scolastici): il tema dell\u2019educazione alla cittadinanza e la presenza pervasiva del digitale nell\u2019esperienza delle giovani generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per far fronte a queste emergenze, spesso si auspica l\u2019inserimento di nuove discipline nel nostro ordinamento, con un pacchetto di ore assicurato, una specifica valutazione e, forse, una cattedra per un docente \u201cspecializzato\u201d nel settore. Una prospettiva assai impervia, visto il carattere gi\u00e0 bulimico dei nostri curricoli scolastici. E\u2019 pur vero che proposte in tal senso sono state depositate in Parlamento (con riferimento all\u2019educazione civica e alla cittadinanza) ed una \u00e8 alla ricerca di firme \u201cpopolari\u201d per il suo inoltro alle Camere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla cittadinanza e sul digitale, due dovrebbero essere i rischi da evitare: sia quello di trasformare i due insegnamenti in due materie, alla stregua di tutte le altre, con il rischio di vanificarne l\u2019impatto formativo; sia quello di rifugiarsi in un evanescente approccio trasversale (un po\u2019 di cittadinanza e di digitale in tutte le discipline) con il rischio della marginalit\u00e0 e dell\u2019occasionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due saperi dovrebbero essere ben evidenziati e strutturati, anche con un loro statuto epistemologico, in un quadro cogente di obiettivi formativi, di indicazioni metodologiche, di possibili contenuti da esplorare, in una ottica di curricolo verticale.<a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0Ma il loro concreto insegnamento dovrebbe essere affidato ai team docenti delle diverse classi, attraverso una precisa assunzione di responsabilit\u00e0 che individui \u2013 anno scolastico per anno scolastico \u2013 i temi da approfondire, il tempo destinato ad essi, l\u2019assegnazione a uno o, meglio, pi\u00f9 docenti (con competenze e motivazioni appropriate) la gestione delle attivit\u00e0 didattiche relative, le modalit\u00e0 di valutazione. Si tratterebbe di una scelta fortemente innovativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva si potrebbe cos\u00ec tener fermo il principio che la migliore cittadinanza \u00e8 l\u2019attitudine all\u2019apprendimento permanente e quindi la padronanza delle competenze chiave; ma anche che c\u2019\u00e8 bisogno di affrontare contenuti specifici (ad esempio, la conoscenza \u201cviva\u201d della nostra Costituzione) che fanno parte della nostra storia e della nostra identit\u00e0 civile e sociale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0L\u2019articolo di G.Cerini sar\u00e0 pubblicato nel numero monografico di Rivista dell\u2019istruzione, n. 6\/2018, novembre-dicembre 2018, dedicato ai temi dell\u2019educazione alla cittadinanza, con interventi di Flick, Corradini, Mion, Casadei, Bortone, Da RE, Marostica, Pedrizzi, Sarfatti, Siena e altri,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Informazioni e documenti circa le iniziative del Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni si trovano nel sito dedicato:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.indicazioninazionali.it\/\">http:\/\/www.indicazioninazionali.it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0G.Cerini,\u00a0<em>Tra cittadinanza e Costituzione\u2026 le competenze chiave<\/em>, in \u201cScuola7.it\u201d, n. 94, 18 giugno 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Il documento, unitamente a numerosi commenti, \u00e8 pubblicato in G.Cerini, S.Loiero, M.Spinosi,\u00a0<em>Le competenze chiave per la cittadinanza<\/em>, Tecnodid, Napoli, 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0G.Fioravanti,\u00a0<em>Rileggendo Bruner. Saggi per la mano sinistra<\/em>, in \u201cRivista dell\u2019istruzione\u201d, n. 5, settembre-ottobre 2018, Maggioli, Rimini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Fondazione Agnelli, a cura di Luciano Benadusi e Stefano Molina,\u00a0<em>Le competenze. Una mappa per orientarsi<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0F.Marostica,\u00a0<em>Le nuove competenze chiave europee<\/em>, in \u201cScuola7.it\u201d, n. 92, 4 giugno 2018, Tecnodid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0I seminari nazionali svolti tra il 2014 ed il 2018 sono stati sei: Abano Terme, San Benedetto del Tronto, Bologna, Rovereto, Vibo Valentia, Firenze. Uno di questi (Bologna, 2015) \u00e8 stato dedicato alla scuola dell\u2019infanzia: MIUR-CSN,\u00a0<em>Infanzia e oltre. Indicazioni per il curricolo e identit\u00e0 della scuola dell\u2019infanzia<\/em>, USR ER, Tecnodid, Napoli, 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0G.Cerini,\u00a0<em>Una manutenzione straordinaria per le Indicazioni<\/em>, in \u201cScuola7.it\u201d, n. 79, 26 febbraio 2018, Tecnodid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=108131&amp;print=1#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0Ci riferiamo alla proposta elaborata per le scuole della Repubblica di San Marino (2018), nel cui quadro curricolare rinnovato appaiono le aree della competenza di cittadinanza e della competenza digitale. Segreteria di Stato Istruzione e Cultura,\u00a0<em>Una scuola per le ragazze e i ragazzi che avranno 20 anni nel 2030. Linee Guida per i nuovi curricoli<\/em>, Repubblica di San Marino, 2017. I curricoli sono poi stati resi definitivi nel corso del 2018.<\/p>\n<div class=\"adsense adsense-leadout\"><ins id=\"aswift_0_expand\">\u00a0<\/ins><\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cittadinanza e Costituzione: a che punto siamo? di Giancarlo Cerini[1] \u00a0Istruire per la cittadinanza Si \u00e8 svolto nei giorni 27 e 28 settembre 2018, a Firenze, il seminario nazionale del MIUR dedicato ai temi dell\u2019educazione alla cittadinanza nel primo ciclo. L\u2019iniziativa fa parte del trittico che il Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni realizzer\u00e0 nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-859","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=859"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/859\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":864,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/859\/revisions\/864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andisblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}