{"id":863,"date":"2018-10-19T20:34:06","date_gmt":"2018-10-19T18:34:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=863"},"modified":"2018-10-19T20:34:06","modified_gmt":"2018-10-19T18:34:06","slug":"leffervescenza-delle-scuole-periferiche-dalla-segregazione-allinclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=863","title":{"rendered":"L\u2019effervescenza delle scuole periferiche: dalla segregazione all\u2019inclusione"},"content":{"rendered":"<header class=\"post-header\">\n<p class=\"post-title\" style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-865\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/inclusione-300x54.png\" alt=\"inclusione\" width=\"300\" height=\"54\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/inclusione-300x54.png 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/inclusione-540x98.png 540w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/inclusione.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019effervescenza delle scuole periferiche: dalla segregazione all\u2019inclusione<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>di Milena Piscozzo<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/header>\n<div class=\"post-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso si pensa ai quartieri periferici, e alle scuole ivi collocate, come a immutabili contesti di disagio e di degrado. Le periferie sono realt\u00e0 fluide, dove la scuola a volte \u00e8 l\u2019unica agenzia educativa, che opera in mancanza di adeguati centri di aggregazione per la popolazione, soprattutto giovanile. Nell\u2019immaginario collettivo prevale, dunque, una rappresentazione che associa la periferia urbana a conflitto, povert\u00e0 e fragilit\u00e0.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assistiamo, di conseguenza, alla fuga delle famiglie italiane (con uno status sociale medio o medio\/alto) che abitano in zone periferiche della citt\u00e0 verso scuole delle zone centrali. Questo perch\u00e9 le famiglie pensano alle periferie come a zone di \u201csegregazione sociale\u201d, dove si concentrano situazioni problematiche che possano inficiare il percorso formativo dei propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 le scuole periferiche, proprio perch\u00e9 rispondono a bisogni educativi diversi (si pensi agli alunni stranieri, nomadi, con situazioni di svantaggio sociale e culturale), sono molto \u201ceffervescenti\u201d: attivano metodologie, strategie, azioni e idee per intercettare quelli che sono i bisogni di apprendimento e di crescita degli studenti, sperimentano differenti tecniche di insegnamento-apprendimento e sviluppano curricoli attenti alle diversit\u00e0 e alla promozione di percorsi formativi personalizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola che dirigo, Istituto Comprensivo Riccardo Massa, \u00e8 un\u2019istituzione scolastica statale della periferia Nord-Ovest di Milano che accoglie alunni stranieri, anche provenienti da comunit\u00e0 di accoglienza per profughi richiedenti asilo e per minori non accompagnati, alunni seguiti dai servizi sociali, anche collocati in casa famiglia con decreti del Tribunale dei Minori, oltre a una percentuale elevata di alunni con disabilit\u00e0 o con disturbo specifico dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa scuola ha sperimentato negli anni nuove soluzioni in risposta alle sollecitazioni di un\u2019utenza che \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 eterogenea: \u00e8 stata tra le prime scuole ad attuare il tempo pieno nella scuola primaria, ha realizzato negli anni numerosi progetti per il successo formativo di studenti in difficolt\u00e0 e contro la dispersione scolastica e ha sperimentato percorsi di insegnamento \u2013 apprendimento innovativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente sta lavorando incessantemente per aprire sempre pi\u00f9 la scuola, anche in orario extra-scolastico, a studenti, genitori e al territorio, attraverso finanziamenti locali, ministeriali ed europei (si pensi ai bandi PON).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro aspetto di interesse \u00e8 il ripensamento degli spazi scolastici, effettuato grazie allo straordinario apporto del Comune di Milano. L\u2019\u201cambiente di apprendimento\u201d \u00e8 anche lo spazio all\u2019interno del quale gli alunni apprendono e acquisiscono competenze. Non sempre questa consapevolezza \u00e8 evidente e la scuola diventa un non-luogo, ovvero uno spazio privo di valore identitario, che come tale non pu\u00f2 essere vissuto ma solo attraversato, come una stazione o un aeroporto. La qualit\u00e0 degli apprendimenti \u00e8 fortemente condizionata dai fattori di contesto e prioritariamente proprio dai fattori ambientali. Un ambiente curato, colorato, personalizzato, \u00e8 anche stimolante e capace di \u201ceducare\u201d attraverso ci\u00f2 che comunica: rispetto, ordine, positivit\u00e0, fiducia, accoglienza. L\u2019ambiente coadiuva, supporta e stimola il rinnovamento metodologico-didattico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso di rinnovamento, l\u2019Istituto Riccardo Massa, al cui interno funziona, dall\u2019anno scolastico 1969\/70, un plesso di scuola primaria statale a metodo Montessori, ha avviato l\u2019introduzione graduale dell\u2019approccio metodologico montessoriano nella scuola secondaria nell\u2019anno scolastico 2010\/2011, divenuta sperimentazione strutturale con il D.M. n. 989 del 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il metodo Montessori ha sicuramente determinato nella scuola un aumento di progettualit\u00e0 attive, creando opportunit\u00e0 di contagio metodologico e un circolo virtuoso di idee e prassi a tutto vantaggio degli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le innovazioni e le attenzioni nel \u201cfare scuola\u201d hanno portato non solo al mantenimento dell\u2019utenza del quartiere, ma ad un aumento importante di richieste di iscrizioni di bambini provenienti da altre zone, anche dal centro della citt\u00e0. Un\u2019istituzione di questo tipo richiede la lucida gestione di una forte progettualit\u00e0, di risorse economiche (che, essendo derivate dalla partecipazione a bandi e concorsi, non sono certe e definite) e delle strategie per motivare, supportare e rilanciare il ruolo del docente che, in contesti cos\u00ec eterogenei, mettono in campo capacit\u00e0 professionali e personali in grado di accogliere le diversit\u00e0 per farle diventare opportunit\u00e0 di crescita per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fondamentale importanza risulta, inoltre, il coinvolgimento delle famiglie prima dell\u2019iscrizione e durante la frequenza. L\u2019inclusione sociale dei bambini e dei ragazzi passa anche da una buona integrazione delle famiglie nel tessuto sociale del territorio. Laboratori comuni, come cucina e\/o falegnameria, sono aperti a tutti, grandi e piccoli, creando quella socializzazione necessaria per nuove competenze anche sociali. Attraverso momenti dedicati (incontri individuali e collettivi anche in presenza di esperti), si sostiene la genitorialit\u00e0 attraverso anche la conoscenza dei diversi servizi offerti dal Comune di Milano, come l\u2019assistenza sociale e i consultori familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riallacciare i rapporti con il territorio permette di ricostruire il tessuto sociale, che a volte risulta sfilacciato nelle grandi metropoli, dove si perde il senso di essere comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un esempio di come una scuola di periferia riesce ad essere identificata nel territorio come punto fermo, aperto e solidale nella crescita delle nuove generazioni, come capace di far acquisire competenze disciplinari, anche altamente performanti, e di cittadinanza in grado di contribuire alla creazione di quei legami sociali, culturali e interculturali che fanno di uno spazio una comunit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019effervescenza delle scuole periferiche: dalla segregazione all\u2019inclusione di Milena Piscozzo Spesso si pensa ai quartieri periferici, e alle scuole ivi collocate, come a immutabili contesti di disagio e di degrado. 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