{"id":926,"date":"2019-03-28T20:08:03","date_gmt":"2019-03-28T19:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andisblog.it\/?p=926"},"modified":"2019-03-28T20:08:43","modified_gmt":"2019-03-28T19:08:43","slug":"scherzare-col-fuoco-i-fondi-pon-tra-ritardi-difficolta-e-controlli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andisblog.it\/?p=926","title":{"rendered":"Scherzare col fuoco. I Fondi PON tra ritardi, difficolt\u00e0 e controlli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Scherzare col fuoco<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-927\" src=\"http:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/pon-pon-300x200.jpg\" alt=\"pon-pon\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/pon-pon-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/pon-pon-345x230.jpg 345w, https:\/\/www.andisblog.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/pon-pon.jpg 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>I Fondi PON tra ritardi, difficolt\u00e0 e controlli <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">di Stefano Stefanel<\/span><\/em><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non c\u2019\u00e8 giornata in cui qualcuno non affermi che l\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi dell\u2019Unione Europea che ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 a spendere i Fondi comunitari. I dati su quanto effettivamente spendiamo e quanto potremmo spendere vengono comunicati sempre pi\u00f9 spesso, ma non generano n\u00e9 sconforto, n\u00e9 modifiche nell\u2019azione degli interessati. Ora la questione dei Fondi comunitari non spesi sta diventando una questione anche scolastica, che parte da incomprensioni lontane e arriva fino a noi. <!--more-->I 3 miliardi di Fondi Europei messi a disposizione delle scuole di tutta Italia in un ambito molto ampio non sono vissuti dal mondo scolastico come quell\u2019occasione straordinaria che invece sono. Non credo sia il caso di trovare colpevoli, anche perch\u00e9 ci penser\u00e0 sicuramente in futuro qualcuno a creare una catena di Sant\u2019Antonio di responsabilit\u00e0 per cui non si capir\u00e0 mai di chi \u00e8 stata la colpa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci sono, per\u00f2, alcuni elementi che forse \u00e8 utile analizzare, il primo dei quali deve riguardare la debole comprensione sul concetto di Progetto comunitario PON da parte di\u00a0 molte scuole. I Fondi PON non sono un \u201cregalo\u201d all\u2019Italia e alle sue scuole da parte dell\u2019Unione Europea e non sono neppure soldi che vengono dati per fare cose inutili o progetti aggiuntivi. Sono soldi che l\u2019Unione Europea assegna al fine di riequilibrare elementi di disfunzione nell\u2019ambito dell\u2019Unione. Se i primi PON per la scuola riguardavano solo quattro regioni del sud (ritenute bisognose di supporto, cos\u00ec come era successo con l\u2019\u201dObiettivo 1\u201d di venti anni fa), l\u2019estensione dei PON anche al nord significa che tutti il sistema scolastico nazionale \u00e8 ritenuto dall\u2019Europa dentro criticit\u00e0 da supportare. I 3 miliardi dovevano servire a riequilibrare una situazione negativa del sistema dell\u2019istruzione attraverso interventi strutturali e scolastici aggiuntivi. Ritengo che per buona parte queste motivazioni non siano state comprese dalle scuole, che hanno ritenuto e forse ritengono anche oggi, che quei fondi servissero per progetti o per acquisti di tipo \u201caggiuntivo\u201d e non sistemico e quindi legati a una certa \u201clibera\u201d volontariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un altro elemento critico \u00e8 che i PON nella loro impostazione sono legati all\u2019idea che vada ampliato il tempo di apertura delle scuole, necessit\u00e0 evidente nel Sud Italia, ma molto meno evidente nel Nord dove gi\u00e0 le scuole sono di norma aperte fino nel tardo pomeriggio. Il ritenere dunque che l\u2019aumento del tempo di apertura delle scuole fosse il primo problema da risolvere non ha tenuto conto del fatto che una parte dell\u2019Italia quel problema lo aveva gi\u00e0 risolto e che dunque i PON dovevano supportare il miglioramento dei contenuti e dei mezzi del tempo scuola esistente e non chiedere un ulteriore aumento di attivit\u00e0 di scuole che gi\u00e0 ne facevano moltissime. Per cui solo una minima parte delle scuole \u00e8 capace di far svolgere attivit\u00e0 aggiuntive gi\u00e0 da tempo in essere nell\u2019ambito dei finanziamenti PON (pagati anche in modo diverso rispetto a quanto vengono pagate le ore aggiuntive). E troppe scuole si trovano nella difficolt\u00e0 di organizzare attivit\u00e0 aggiuntive dentro PTOF \u201cben pieni\u201d. Inoltre tantissime scuole gettano la spugna trovandosi davanti a segreterie che si rifiutano categoricamente di svolgere la parte burocratica dei PON.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Io credo che, purtroppo anche in questo caso, si stia andando verso la tradizionale difficolt\u00e0 italiana a spendere i fondi comunitari. Le cifre della scuola forse non saranno impietose come quelle degli enti locali, ma saranno comunque cifre che mostrano un\u2019impotenza progettuale oggettiva. Credo che ancora una volta lo Stato sottovaluti il problema, che in questo caso non \u00e8 solo di procedure (complesse, inutili, farraginose, contorte) o della produzione di carta (che \u00e8 incredibilmente elevatissima, visto che bisogna caricare documenti scannerizzati in PDF, cio\u00e8 carta), ma proprio di carenza generale del sistema dell\u2019istruzione a cui si pu\u00f2 rispondere solo in due modi: con sostanziosi e sostanziali supporti o con procedure di controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Miur e l\u2019Autorit\u00e0 di gestione hanno scelto la strada dei controlli e delle costanti pressioni per l\u2019attivazione di procedure sempre pi\u00f9 complesse, lunghe, cartacee. Ribadisco che quando si caricano sulla piattaforma documenti in PDF si sta producendo di fatto carta. E questo \u00e8 un lato sorprendente, perch\u00e9 gi\u00e0 la piattaforma \u00e8 laboriosa, ma il caricamento della carta costringe a creare doppioni di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 poi recente l\u2019avvio di controlli non pi\u00f9 delegati ai revisori dei conti, ma attribuiti a soggetti nominati dal Miur che devono verificare che le cose avvengano cos\u00ec come sono descritte, nell\u2019ambito di una totale sfiducia nei confronti dei dirigenti scolastici e di tutto il sistema dell\u2019istruzione. Gi\u00e0 i revisori dei conti erano per lo natura interessati esclusivamente alla forma della spesa, questi controlli a sorpresa semplicemente fanno intendere che il reale miglioramento degli apprendimenti degli studenti dentro una cittadinanza scolastica globale \u00e8 solo un elemento di interesse marginale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Io penso che la strada corretta sarebbe stata quella di dare reale supporto alle scuole, che non vuol dire fare formazione su procedure complesse ma tutte comprensibili e gi\u00e0 comprese, quanto proprio mettere a disposizione del personale, che\u00a0 &#8211; anche a distanza \u2013 faccia il lavoro che segreterie e docenti non sono oggi in grado di fare, senza andare a vedere il perch\u00e9 non sono in grado di farlo. Bisogna per\u00f2 mettersi d\u2019accordo sullo scopo: lo scopo dei PON \u00e8 che la scuola migliori con questi Progetti o che vengano fatte le procedure corrette? Poich\u00e9 ritengo che lo scopo dovrebbe essere quello di avviare una grande progettazione efficace per 3 miliardi di euro, laddove le scuole non ce la fanno dovrebbe essere il MIUR a intervenire mettendo le sue risorse a supporto dell\u2019azione burocratica e non solo dei controlli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pare invece che si intenda continuare sulla strada che sta portando all\u2019abbandono da parte di molte scuole di progetti gi\u00e0 finanziati e che quindi \u2013 a statistica \u2013 costituiranno fondi assegnati e non spesi. E\u2019 una strada molto semplice da descrivere: l\u2019Autorit\u00e0 di gestione agisce periodicamente con comunicazioni sulle procedure e le tempistiche, l\u2019Autorit\u00e0 di gestione fa seminari in cui spiega le procedure, l\u2019Autorit\u00e0 di gestione invia controlli a sorpresa allo scopo di individuale le difformit\u00e0 tra dichiarato ed agito. Non credo di sorprendere nessun lettore se dico che l\u2019esito di tutto questo sar\u00e0 solo un \u201csorvegliare e punire\u201d che garantir\u00e0 le procedure corrette dentro una debolissima incidenza generale dei PON sulle scuole e con un alto tasso di soldi non spesi. Credo tutte le scuole abbiano chiare le procedure e che il problema non sia la comprensione delle stesse, ma la loro applicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per controllare qualcuno bisogna essere certi che questo qualcuno le cose su cui viene controllato sia in grado di farle, senn\u00f2 giocoforza il controllo sancir\u00e0 la sua difficolt\u00e0 e quindi spesso il ritiro dal progetto, con anche una restituzione di soldi avuti. Purtroppo molte scuole non reggono i tempi dei PON; il numero di studenti richiesti per modulo sono troppo alti; vista l\u2019impossibilit\u00e0 di intervenire con supporti al tempo scuola esistente, le procedure di ricerca di formatori, tutor e figure aggiuntive vanno spesso deserte; l\u2019utilizzo della piattaforma \u00e8 un vero guazzabuglio di richieste.\u00a0 Sarebbe necessario dare una proroga almeno triennale a tutti i progetti finanziati, con un piano nazionale di supporto (non di formazione) alle scuole in difficolt\u00e0, nell\u2019interesse del sistema di raggiungere i migliori risultati possibili sul piano degli apprendimenti e non su quelli delle procedure corrette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma l\u2019Autorit\u00e0 di gestione si cura della gestione non dei contenuti dei PON e dentro una logica procedurale cerca la conformit\u00e0. Ma come fa a trovarla se a procedure cos\u00ec ostiche ed invasive si affiancano lunghi difficili manuali e non un vero aiuto operativo? I PON a scuola dovrebbero servire a fare meglio la scuola, non a caricare documenti in piattaforma. Temo per\u00f2 che si continuer\u00e0 con queste procedure che allontanano dall\u2019esito voluto di spendere bene e tutti i soldi dei PON.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scherzare col fuoco I Fondi PON tra ritardi, difficolt\u00e0 e controlli di Stefano Stefanel \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non c\u2019\u00e8 giornata in cui qualcuno non affermi che l\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi dell\u2019Unione Europea che ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 a spendere i Fondi comunitari. 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