Dicembre 17

Non basta dire: “obbligatoria”. A proposito di formazione in servizio e questioni connesse.

mNon basta dire: “obbligatoria”.
A proposito di formazione in servizio e questioni connesse.

di Antonio Valentino

L’interrogativo di partenza: correggere o bloccare?

Appena conosciuto l’esito del referendum, si è sentito invocare, da parte di settori del mondo della scuola, il blocco dei processi partiti con la recente legge di riforma sulla scuola, in concomitanza con le dimissioni del governo Renzi e la previsione di uno nuovo governo.

L’obiettivo in queste posizioni è chiaro: affossare tutte le disposizioni messe in campo dallo scorso anno: da quelle sulla “valorizzazione del merito” e sull’organico “potenziato” a quelle sull’alternanza scuola-lavoro e sulla cosiddetta chiamata per competenze; dal PNF alle Reti di ambito. Ma anche: azzerare i lavori avviati sulle Deleghe. Per tornare allo status quo ante. Continue reading

Dicembre 8

Valutazione degli alunni e promozione del successo scolastico: una contraddizione finalmente vicina alla soluzione

skills4Valutazione degli alunni e promozione del successo scolastico: una contraddizione finalmente vicina alla soluzione
di Laura Barbirato

“Fa quel che può. Quel che non può, non fa”

Alberto Manzi, sulle pagelle dei suoi alunni

 

Quando la legge 517, nel 1977, rinnovò la scuola italiana dalle fondamenta, recependo le istanze nate e ampiamente sperimentate “sul campo” da avanguardie pedagogiche illuminate, non si limitò certo a chiudere le scuole speciali e a sancire così irreversibilmente la scolarizzazione dei “diversi” all’interno dei percorsi educativi comuni. Corredò questa svolta epocale di tutti i necessari corollari. Generalizzò il passaggio dall’esecuzione del Programma Ministeriale alla flessibilità della Programmazione, modificò interamente il sistema di valutazione sostituendo, nella scuola di base, ai voti numerici le definizioni su scala qualitativa. Continue reading