luglio 25

Gli argomenti (caldi) dell’estate

summer hot2Gli argomenti (caldi) dell’estate
di Stefano Stefanel

Gli argomenti – caldi – dell’estate scolastica sono puntualmente assurti, come ogni anno, alla debole attenzione mediatica del momento. I tormentoni dell’estate si possono riassumere in alcune questioni concatenate tra loro:

  • i risultati delle prove censuarie (Invalsi, Ocse, ecc.) dicono puntualmente che esiste un forte ritardo in una parte consistente dei nostri studenti rispetto agli standard attesi ( il tutto riassunto nella frase “il 35% degli studenti di scuola media non capisce un testo di italiano” ) e tutte le statistiche rinnovandosi danno lo stesso dato;
  • i risultati dell’esame di stato conclusivo (quinta superiore) mostrano evidenti esiti migliori al sud piuttosto che al nord, contraddicendo i dati di cui sopra;
  • bisogna mettere mano alla didattica.

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luglio 18

Una proposta per il reclutamento dei dirigenti scolastici

SecondThoughtsAug15FeatureSizedUna proposta per il reclutamento dei dirigenti  scolastici
di Stefano Stefanel

Le grandi criticità per il reclutamento dei dirigenti scolastici sono sotto gli occhi di tutti. L’eccessiva distanza tra un concorso e l’altro, l’altissimo contenzioso che si trascina per anni, le modalità di selezione che sono sempre cambiate (nessun concorso è stato uguale al precedente) indicano che la strada percorsa finora non è la migliore.

Su input di Giancarlo Cerini sono stati coinvolti una quindicina di uomini e donne di scuola per cercare di elaborare una proposta complessiva utile a spingere verso una soluzione comunque migliorativa. Cerini ha proposto agli interlocutori una quindicina di domande cui sono seguite diverse e variate risposte. Il documento che sotto riporto -redatto da Giancarlo Cerini – è la sintesi del dibattito avvenuto e codificato anche nelle sue contraddizioni. Continue reading

giugno 17

Gli stipendi degli insegnanti

Salary-810x599Gli stipendi degli insegnanti
di Nicola Puttilli

 Può apparire sorprendente, nel contesto di misure volte ad arginare il debordante debito pubblico del nostro Paese, la raccomandazione dell’Unione Europea di procedere con sollecitudine a sostanziali aumenti di stipendio agli insegnanti. In realtà, con questo inatteso suggerimento, i commissari europei dimostrano di non essere, come sostengono i nostri lungimiranti governanti, ciechi burocrati unicamente votati al pareggio di bilancio, bensì di conoscere bene come, da più di un ventennio, funzionano le cose nelle economie della conoscenza. Continue reading

maggio 4

La realtà scolastica di oggi: un vagare senza meta o una riforma epocale?

wandering-in-desertLa realtà scolastica di oggi: un vagare senza meta o una riforma epocale?
di Stefano Stefanel

La scuola italiana in questa tarda primavera del  2019 assiste con alterna attenzione ad una serie di annunci, provvedimenti, dichiarazioni, richieste, proposte che vanno ad ingrossare le fila dei mutamenti nell’ambito di processi restauratori o riformatori che a volte si fermano alle dichiarazioni, a volte entrano in leggi o decreti, a volte alimentano dibattiti che poi finiscono non si sa dove. Continue reading

maggio 2

I “Primitivi” di Manduria

primitivo-8-18I “Primitivi” di Manduria
di Domenico Ciccone

Nelle dinamiche di gruppo, che non scomoderò per sostenere queste poche considerazioni, emerge sempre un dato inconfutabile: la potenza devastante degli atteggiamenti negativi che emergono appena il gruppo stesso si confronta con il presunto nemico o con la raffigurazione condivisa di esso.

Certamente la natura sociale dell’essere umano ha avuto un’evoluzione che non ha realizzato soltanto gruppi costruttivi (famiglia, difesa del territorio, caccia, raccolta e pesca) ma anche gruppi creati appositamente per distruggere, annientare, sfinire e , quindi, annullare completamente l’avversario, soprattutto quando ne rileva la debolezza, che va evidenziata anche in maniera crudele,  per rafforzare il gruppo e farlo sentire invincibile. Continue reading

aprile 11

La scuola del POFT versione Piattaforma SIDI. Passi in avanti?

PTOFLa scuola del POFT versione Piattaforma SIDI. Passi in avanti?
di Antonio Valentino

Nell’attesa di conoscere in che misura la piattaforma SIDI per il POFT sia stata accolta nelle scuole, che uso ne è stato fatto e i problemi riscontrati, riprendo[1], nelle considerazioni che seguono, alcune questioni che, nella Struttura MIUR di riferimento, mi è sembrato si prestassero – e non solo a chi scrive – a qualche rilievo critico per quanto riguarda l’idea di scuola che sottende. Si tratta di questioni di diversa natura e peso, ma probabilmente centrali in una operazione che voglia pensare al Piano Triennale come documento di previsione e progettazione proprio di istituzioni formative ‘autonome’. Continue reading

marzo 28

Scherzare col fuoco. I Fondi PON tra ritardi, difficoltà e controlli

Scherzare col fuoco
pon-ponI Fondi PON tra ritardi, difficoltà e controlli

di Stefano Stefanel

            Non c’è giornata in cui qualcuno non affermi che l’Italia è uno dei Paesi dell’Unione Europea che ha più difficoltà a spendere i Fondi comunitari. I dati su quanto effettivamente spendiamo e quanto potremmo spendere vengono comunicati sempre più spesso, ma non generano né sconforto, né modifiche nell’azione degli interessati. Ora la questione dei Fondi comunitari non spesi sta diventando una questione anche scolastica, che parte da incomprensioni lontane e arriva fino a noi. Continue reading

marzo 28

La Piattaforma PTOF: i molti interrogativi di una idea interessante

DIY tools set collage. Isolated on white background.La Piattaforma PTOF: i molti interrogativi di una idea interessante

Puoi provare a cambiare la testa della gente, ma stai solo perdendo tempo. Cambia gli strumenti che hanno in mano e cambierai il mondo”[1].

di  Antonio Valentino

I timori

Non sappiamo ancora quante scuole si siano cimentate con la Piattaforma del SIDI per la predisposizione del PTOP 2019/20 – 21/22 e se i livelli di elaborazione con questa nuova modalità hanno soddisfatto e in che misura le attese ministeriali; né conosciamo il tipo di apprezzamento, da parte delle scuole, della ‘struttura di riferimento’. Possiamo d’altronde solo presumere le ragioni che hanno spinto tante scuole a riutilizzare il loro schema compilativo del triennio precedente. Continue reading