luglio 21

La Finlandia ha ragione

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di Stefano Stefanel

          Ultimamente sono arrivate due notizie dalla scuola finlandese: la loro accoglienza da noi è stata come sempre molto distratta, anche se leggendo tra le righe le poche reazioni hanno rivelato bene i sintomi del pensiero italiano sulla scuola. La prima notizia è quella secondo cui i risultati degli studenti finlandesi nelle rilevazioni internazionali per la prima volta dalla loro istituzione sono oggettivamente peggiorati, anche se leggermente. Il peggioramento della Finlandia è stato salutato con poca attenzione, ma quella poca ha mostrato il sospiro di sollievo degli italiani addetti alle cose scolastiche, visto che dimostrerebbe che anche il metodo finlandese non porta lontano. Continue reading

maggio 15

Ernesto Galli della Loggia, le bocciature e la cassa integrazione

Colourful preschool numbers Ernesto Galli della Loggia, le bocciature e la cassa integrazione
di Stefano Stefanel

         Con l’articolo Le scuole italiane e il tabu delle bocciature (Corriere della sera, 29 aprile 2017) Ernesto Galli della Loggia ha collegato la scarsa serietà della scuola italiana con le poche bocciature e la non selettività dell’esame di stato (l’ex esame di maturità). La superficialità con cui chi non fa parte del mondo della scuola affronta i problemi di scuola molto spesso fa scambiare delle idee generali e confuse per proposte rigeneratrici. Continue reading

maggio 8

Metafora per una riforma

slimeMetafora per una riforma
di Nicola Puttilli

 Si percepiva chiaramente una linea di continuità (dopo lunghi anni inutilmente trascorsi tra grembiulini, cacciaviti e amenità varie) tra la prima idea di autonomia delineata dall’allora ministro Luigi Berlinguer e la riforma renziana sfociata nella cosiddetta “buona scuola”. Ne erano tratti comuni alcune misure molto concrete che trovavano nella seconda la realizzazione e lo sviluppo di precisi elementi già presenti nella prima. Continue reading

aprile 19

Dirigenti o dipendenti

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di Stefano Stefanel

         Gli effetti della legge 107/2015, detta anche forse con troppa enfasi “La Buona scuola”, sono stati assorbiti dai docenti in maniera estremamente veloce e sorprendente, e infatti le organizzazioni sindacali trovano molte difficoltà a far sposare forme di lotta massicce contro la legge e i suoi effetti. E’ evidente a tutti coloro che lavorano nella scuola che la legge ha portato molti più soldi, molti più docenti e molte più possibilità ad un mondo che si è sempre lamentato di avere poche risorse e poco personale. Continue reading

aprile 3

La scuola italiana tra innovazione e restaurazione

 

profLa scuola italiana tra innovazione e restaurazione
di Stefano Stefanel

         Francesco Scoppetta è un dirigente scolastico andato in pensione da non molto. Di recente ha pubblicato un libro molto bello sulla scuola (La fabbrica dei voti finti, Armando, Roma 2017) e me lo ha inviato per posta con una dedica molto significativa: “A Stefano Stefanel che può capire bene “cosa” ho scritto e soprattutto “perché” dopo una intera vita lavorativa. Con tanta stima. Francesco Scoppetta”. Continue reading

marzo 11

Il Piano Formazione nell’area metropolitana milanese. Che dire?

formazione2Il Piano Formazione nell’area metropolitana milanese. Che dire?
di Antonio Valentino

 La preoccupazione assente

Non si può far fallire anche questa opportunità che si offre con il Piano Nazionale per la Formazione in servizio (PNF).

Però, per come si stanno mettendo le cose in non poche realtà, non è facile prevedere esiti che migliorino la situazione. Dove migliorare significa creare un clima interno alle scuole che offra elementi e stimoli per cercare di “riconciliare” gli insegnanti con la formazione. Sembra questo, nell’attuale fase, l’obiettivo strategico; essendo la formazione, soprattutto per chi lavora nella scuola, un po’ come l’acqua per i pesci. Continue reading

febbraio 27

Dieci domande e risposte sull’alternanza scuola lavoro

alternanza1Dieci domande e risposte sull’alternanza scuola lavoro
di Stefano Stefanel

L’alternanza scuola lavoro è diventata uno degli elementi trainanti la progettazione delle scuole del secondo ciclo. La sua introduzione nei Licei ha messo in moto meccanismi progettuali interessanti e innovativi, nonostante sia stata introdotta attraverso la legge 107/2015 e quindi risenta della pessima pubblicistica legata al malcontento dei docenti per quella legge. Al di là delle considerazioni sull’avvio dei percorsi di alternanza, modificati dalla legge 107/2015 per gli Istituti tecnici e professionali e introdotti per i Licei, e senza voler precorrere un report in uscita che saranno possibili solo dopo almeno un quinquennio di lavoro e alcuni esami di stato conclusivi, può essere interessante farsi qualche domanda e fornire qualche possibile risposta a un anno e mezzo dall’avvio di questa innovazione. Continue reading

febbraio 23

La valutazione dei dirigenti scolastici

power2La valutazione dei dirigenti scolastici

La valutazione dei dirigenti scolastici sembra entrata su binari che non prevedono “curve di ritorno”. L’ostacolo forse più impervio il format ideato e costruito da Damiano Previtali sembra averlo superato traversando indenne da Stefania Giannini a Valeria Fedeli.
I sindacati ci hanno provato a fermare il treno della valutazione: la Cgil ha mandato in giro l’ottimo Gianni Carlini a spiegare che tutto l’impianto su cui nasce questa valutazione è sbagliato, Anp ha preso spunto dall’intesa sulla mobilità dei docenti per cercare di fermare la valutazione dei dirigenti con l’inattesa teoria che se si smontano parti della legge 107/2015 non si possono valutare i dirigenti scolastici, anche se questo è previsto da norme nate nel 2001.

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