maggio 19

Le sorprese di maggio. Per Ds e Scuole

surprise-03Le sorprese di maggio. Per Ds e Scuole
di Antonio Valentino

Le questioni del mese nel mirino MIUR

Maggio non è soltanto il mese delle rose e delle ciliegie. E della Madonna, se si vuole.

Per le scuole è anche il mese delle “uscite” ministeriali a sorpresa, sotto forma di Note; tutte tese comunque – gliene va dato merito, volendo – a risollevare il loro clima interno nella parte finale dell’anno scolastico, notoriamente rilassato e free.

Tali “uscite” riguardano quest’anno questioni di vario tipo.

Non tutte hanno lo stesso valore, peso e urgenza; ma tutte comunque imprescindibili, come si conviene. Vediamole.

 

  1. Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali.

Ben due Note – emblematiche – nel giro di una settimana. Una prima Nota MIUR del 9 maggio prevede la designazione, entro il 25 dello stesso mese, di una nuova figura: il Responsabile di scuola per la Protezione Dati personali (RPD): “con funzioni di supporto, controllo, consultive, formative, informative”. Per non farsi mancare niente.

Le si avvisa però – le scuole – di non procedere a formulare avvisi pubblici e di non procedere ad aggiudicazioni per tale figura, “essendo in corso alcune operazioni da parte dell’Amministrazione centrale per una soluzione collettiva a diversi livelli dell’adempimento”. Come dire: “Il 25 maggio è arrivato: datevi da fare. Ma non datevene pena”.

Una seconda Nota – dell’USR Emilia Romagna del 15 maggio, concertata evidentemente col MIUR –  invita invece le scuole che gli si erano rivolte, a seguito della Nota ministeriale prima citata, “a procedere con le operazioni già attivate di conferimento incarichi, mediante bandi per appalti d’opera o di servizi”. Rileggere e convincersene.

  1. Riapertura del Rapporto di Auto Valutazione (RAV) per l’a.s. 17-18 (nota MIUR 11 maggio ’18).

L’obiettivo era già stato annunciato in più occasioni: permettere l’allineamento e l’armonizzazione delle attività indicate nel RAV con i processi previsti dalla L. 107/2015 e soprattutto col Piano triennale dell’Offerta Formativa. Sostanzialmente si tratta di spostare al prossimo anno scolastico la Rendicontazione sociale prevista come ultimo step dell’Auto Valutazione di Istituto; Rendicontazione per la quale si annunciano specifiche indicazioni che verranno fornite entro quest’anno solare.

Per quanto riguarda rivisitazione e aggiornamento del RAV, si ribadisce che vanno messi in atto solo in presenza di cambiamenti significativi. Questo in generale. Però … C’è un però.

Per le scuole con più indirizzi e gli Istituti onnicomprensivi (che rappresentano la quasi totalità delle scuole ‘superiori’), è invece prevista,” in attesa di aggiornamenti del modello RAV”, l’elaborazione di  un unico Rapporto (indicazione in sé giusta e corretta) e, “per quanto possibile”, il recupero della specificità dei loro indirizzi/cicli, “integrando gli indicatori RAV con indicatori autonomamente definiti e/o evidenziando tale caratteristica nella motivazione dei giudizi assegnati per ciascuna area, ove necessario”.  Proprio così. Testuale.

Comunque, non darsi pensiero: si ricorre a scritture di quel tipo per stimolare creatività interpretativa; se qualcosa non si capisce, supplisce la fantasia.

L’informazione che non poteva mancare: la piattaforma è riaperta dal 14 maggio al 30 giugno.

  1. Valutazione dei Dirigenti scolastici – a.s. 2017/18 – e compilazione del portfolio entro il 30 luglio (Nota MIUR del 19 aprile 2018, con le relative istruzioni e le modifiche[1] apportate al modello dello scorso anno; ma per via della Pasqua e delle altre ricorrenze laiche, arrivata a destinazione agli inizi di maggio).

 

Qualche commento semiserio.

Si evita per amor di patria ogni commento sul primo punto (le due Note sulla protezione dei dati personali).

Comunque, garantito è il risultato di Note così spiazzanti: disagio e disappunto; ma anche la percezione dello sbando. E l’interrogativo: ma dove siamo? Al Luna Park?

Quanto al secondo punto (Riapertura del Rapporto di AV), in apparenza, niente di nuovo. Sconcerto – diffuso e comprensibile -, tra i DS soprattutto, questo sì.

Bene ovviamente l’allineamento proposto (provvedimento atteso), bene lo spostamento all’anno prossimo della Rendicontazione sociale. Ma, subito dopo, l’interrogativo: come si può pensare che nell’ultimo scorcio dell’anno scolastico, con tutte le scadenze e gli impegni che lo connotano, si possano dedicare tempo ed energie per riscrivere il RAV secondo le indicazioni proposte?

Dimenticanza o fervore compulsivo, per quanto meritorio? Vallo a capire. Anche perché scelte non penalizzanti e più proficue non sarebbe stato difficile trovarne.

Sul terzo punto (compilare il portfolio per la valutazione entro il 30 luglio), in verità, c’è, forse, ad occhio e croce, qualche lamentela di troppo da parte dei DS.  Soprattutto alla luce del fatto che il nuovo portfolio presenta – sembra –  alleggerimenti e semplificazioni migliorativi, introdotti a seguito delle osservazioni che da più parti sono arrivate all’NVALSI sul primo modello sperimentato.

Comunque, al riguardo, andrebbero piuttosto riprese e riportate in primo piano alcune considerazioni critiche, emerse a suo tempo, a proposito della valutazione annuale per i DS.

Se il riallineamento sull’arco temporale della triennalità è una misura a cui è giusto conformarsi, perché la valutazione dei DS rimane annuale? La varie operazioni, se collocate in un arco di tempo ragionevolmente più ampio, non risulterebbero più gestibili – e più efficaci, forse – e meno ansiogene?

Una cadenza triennale eviterebbe, tra l’altro, il rischio di cadere nell’ossessione valutativa che, a tratti, fa capolino nelle politiche ministeriali.

Non può comunque valere come giustificazione il fatto che alla valutazione è legata la retribuzione di risultato (RdR), prevista annuale dal Contratto per la Dirigenza scolastica. La domanda: – Visto che si sta andando al rinnovo del Contratto per la categoria, perché non metterla in discussione?  E poi: perché i risultati di una valutazione triennale non potrebbero valere come misura per i riconoscimenti economici del triennio immediatamente seguente? Si temono forse, nella qualità del lavoro dirigenziale, cadute verticali o impennate da K2 nel triennio successivo a quello già valutato? O si pensa che qualche DS nel frattempo possa subire metamorfosi ovidiane?

Pensarci.

 

 

[1] Modifiche al Portfolio

  • introduzione, nella sezione Anagrafe professionale, del nuovo campo “Contributo alla partecipazione della scuola a progetti particolarmente significativi, a sperimentazioni, a concorsi”, in cui potranno essere descritte le attività più importanti poste in essere dal Dirigente per incentivare, sostenere e favorire la realizzazione di iniziative nella scuola di servizio, anche con riferimento a precedenti sedi diverse da quella attuale;
  • le dimensioni professionali, elencate nella sezione “Autovalutazione”, sono le stesse per le quali il dirigente scolastico indicherà le azioni professionali;
  • le “aree di processo” sono state eliminate;
  • i condizionamenti di contesto, che il dirigente può elencare e comunicare al nucleo, avranno un maggior peso;
  • il numero dei documenti, che il dirigente scolastico deve caricare a sistema, è stato ridotto.


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Posted 19 maggio 2018 by admin in category articoli

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