maggio 15

Topolino, Fantozzi e la Confindustria

20150708_140018Topolino, Fantozzi e la Confindustria

di Domenico Ciccone

Fin dal 2006 il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno emanato la Raccomandazione “Competenze chiave di cittadinanza e per l’apprendimento permanente”, confluita nel 2018 nella Raccomandazione del Consiglio europeo sulle “Competenze chiave per l’apprendimento permanente “ sostanzialmente orientata, anche quest’ultima, a sottolineare che:
“Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva. Esse si sviluppano in una prospettiva di apprendimento permanente, dalla prima infanzia a tutta la vita adulta, mediante l’apprendimento formale, non formale e informale in tutti i contesti, compresi la famiglia, la scuola, il luogo di lavoro, il vicinato e altre comunità.”
La prospettiva dell’apprendimento permanente è notoriamente legata ad un orientamento scolastico con una visione non solo sviluppata lungo l’arco della vita (life long) ma che abbia l’ambizione di allargare lo sguardo ( life wide) e di approfondire i contesti, qualora necessario o desiderato ( life deep). In questa visione anche le competenze acquisite in contesto informale o non formale, assumono un’importanza strategica, tanto da essere valorizzate, soprattutto nei contesti lavorativi innovativi e strategici dal punto di vista dello sviluppo economico, in maniera perfino superiore a quelle acquisite in contesto di apprendimento formale.
Siccome vivo dalla nascita in un Paese dove nelle prime parole della Costituzione si legge la parola “lavoro” non mi vergogno affatto se, fin da quando svolgevo servizio nella scuola dell’infanzia e oggi che agisco nella secondaria di secondo grado, ho sempre coltivato la visione di ogni cittadino affidato anche alle mie cure, nella sua autentica accezione di cittadinanza: la visione che esplicita la funzione, il prodest ed il senso delle competenze chiave europee.
Peraltro nell’art. 3 della Costituzione, in un passaggio dalla acutezza indescrivibile, quello dell’uguaglianza sostanziale, i cittadini sono anche definiti “lavoratori”.
I tempi cambiano e la Costituzione resta, soprattutto in quei 12 articoli dove sono scritti i “Principi fondamentali”, immutabili per definizione e per geniale intuizione delle Madri e dei Padri costituzionali. Fermi restando questi principi, appare innegabile che la realizzazione e lo sviluppo personali, in un contesto come quello europeo, con le sue interazioni globali, passano attraverso una adeguata posizione lavorativa, nella quale la persona possa esprimere la propria triplice dimensione di sviluppo: ampiezza, profondità ed estensione.
E queste dimensioni, sempre di più, sono oggetto di approfondimento nei colloqui motivazionali per la ricerca di personale oppure per l’orientamento lavorativo. Nel colloquio di lavoro nulla è scontato o prevedibile. Vantarsi di aver letto tutte le opere di Machiavelli sulla politica oppure quelle di De Bono sul pensiero laterale, potrebbe essere meno fruttuoso di ammettere con naturalezza di essere un lettore affamato di Topolino e Pippo in tutte le edizioni pubblicate, fin da quando si è imparato a leggere o, perfino, quando si guardavano solo le figure.
I profili lavorativi, infatti, sono in continuo mutamento; le mansioni, i compiti ed i ruoli cambiano con la velocità del fulmine. Per tale motivo occorrono, anche in Confindustria, (che molta parte dei lavoratori della scuola considera un nemico da annientare), continui confronti, studi e ricerche per selezionare il personale da assumere, in ogni contesto lavorativo, non già in nome della ricerca di muti servitori che condividano perfino l’ideologia dell’imprenditore, ma in ragione della necessità di persone attive, dinamiche, capaci di confrontarsi e di crescere in contesti stimolanti e generativi.
Peraltro, il grande Paolo Villaggio, che nei paradossi e nelle esagerazioni di modelli impiegatizi, propri di organizzazioni aziendali verticistiche e stratificate, aveva trovato ispirazione prima per i propri libri e poi per il più fortunato cinema, oggi faticherebbe a trovare spunti comici per le memorabili gag.
I modelli di cittadinanza, le relative competenze, le relazioni tra lavoratori e datori di lavoro, i processi di orientamento, di selezione del personale, di formazione iniziale ed in servizio, stanno cambiando e forse sono cambiati ancora, nel mentre viene scritta questa breve riflessione.
Gli orizzonti di riferimento sono profondamente e non sempre ragionevolmente mutati, in base ai tempi ed al progresso; ignorarli oppure declinarli con il verbo del passato, contaminato da ideologie anacronistiche e da visioni ormai inesistenti perfino nelle amplificazioni cinematografiche, non aiuta la scuola che vuole contribuire alla formazione di cittadini capaci di vivere in piena autonomia e nella realizzazione personale, la più completa possibile. Anche l’orientamento, nella sua elaborazione scolastica, sempre più limitata a pochi adempimenti, spesso anche inopportuni poiché sganciati dalla natura necessariamente strutturata del processo, dovrebbe velocemente appropriarsi di una funzione ormai indispensabile nella società odierna, svincolandosi da posizioni oscurantiste e riduttive.
Possiamo stare certi che nessun colloquio di lavoro finirà male se, dopo il necessario focus sugli studi compiuti e sulle attitudini lavorative, il candidato confesserà di aver visto più volte l’intera serie di Fantozzi, di aver letto intere serie di fumetti di Topolino o tutta la saga di Harry Potter.
Magari gli chiederanno anche quanto costa un litro di latte o un chilo di pane, quanto consuma una lavastoviglie o quanto pesa, sul lavoro, il non andare d’accordo con i colleghi benché si svolgano asetticamente le proprie mansioni. E i meno avveduti, benché laureati con lode, penseranno che l’interlocutore stia perdendo tempo con loro e che non voglia assumerli, come infatti spesso avviene.


Copyright © 2014. All rights reserved.

Posted 15 maggio 2021 by admin in category articoli