gennaio 29

Scuola Futura – Il PNRR per la formazione di tutto il personale della scuola

formazion4Scuola Futura – Il PNRR per la formazione di tutto il personale della scuola
di Bruno Lorenzo Castrovinci

La scuola italiana e i suoi tempi, alle prese con una crisi organizzativa determinata dal sovraccarico di lavoro dovuto alle misure necessarie per contrastare e monitorare l’emergenza sanitaria in atto, con un virus che ora ha preso di mira gli studenti, rendendo difficile per tutti l’ordinario svolgimento delle attività.
In fondo la scuola italiana è legata ancora ai suoi tempi, alle sue stagioni che, lentamente, scandiscono il trascorrere dell’anno scolastico, che portano con sé adempimenti, scadenze, impegni che oggi si sovrappongono a quelli richiesti dall’emergenza, rendendo ingestibili i processi interni in alcune realtà.Tutto questo nonostante gli investimenti e gli sforzi fatti dal ministero, soprattutto in termini di risorse economiche dedicate alla scuola, ma purtroppo questo non basta.

Il problema alla base è che la scuola di oggi richiede un personale altamente specializzato, con solide competenze informatiche, in grado di lavorare su piattaforme dedicate e su processi sempre più complessi che, nonostante la semplificazione in atto, non sono sostenibili da molti addetti ai lavori, alcuni con un’età prossima alla pensione che, con difficoltà, si sono adattati all’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

Se per il personale docente, in fondo, il sistema a legami laschi riesce in qualche modo ad ammortizzare le criticità a spese degli alunni, che ovviamente non possono accedere al potenziale dei nuovi linguaggi digitali e non maturano le competenze necessarie per il loro futuro, per il personale amministrativo la situazione, in alcune realtà, è critica.

Alle nuove risorse per incrementare gli organici e per far fronte all’emergenza sanitaria, si contrappone un sistema di reclutamento non adeguato, con risorse umane disponibili che, all’atto della presa di servizio, hanno pochissime competenze rispetto a quelle richieste e, in alcuni casi, nessuna.

Se prima dell’emergenza, di fatto, il sistema si teneva in piedi da sé, grazie alla disponibilità di coloro che erano in grado di surrogare e sostituire eventuali carenze interne, oggi tutto questo diventa insostenibile, degenerando spesso in crisi.

In questo scenario, Dirigenti Scolastici e Direttori dei Servizi Generali Amministrativi si vedono costretti a gestire carichi di lavoro insostenibili, non riuscendo spesso ad adempiere alle naturali scadenze che un tempo caratterizzavano il mondo della scuola.

Alcune realtà possono fare affidamento su un middle management efficiente, ma sono poche. Mai come ora è necessaria la costituzione di un ruolo ad hoc per queste figure con l’accesso, attraverso uno specifico concorso, che selezioni i soggetti più validi e realmente utili per l’organizzazione scolastica.

Serve, inoltre, un personale amministrativo adeguato ai nuovi processi in atto, con elevate competenze informatiche, in grado di poter lavorare sulle piattaforme dedicate alla semplificazione dei singoli procedimenti amministrativi, che si aggiorni costantemente e disponga degli strumenti necessari per poter lavorare.

Per questo sarebbe opportuno dotare tutte le scuole di strumenti hardware e software, abbandonando l’idea di ricorrere, per questi ultimi, all’open source, ma cercando invece di sottoscrivere convenzioni nazionali per adottare i migliori applicativi presenti sul mercato informatico e sviluppati per semplificare il lavoro quotidiano nella produzione di documenti digitali.

Per gli studenti, entrando nel vivo della didattica nelle nostre aule, personale docente in grado di innovarsi e rinnovarsi e che riesca ad andare oltre la didattica trasmissiva del sapere e il saper tenere una classe, ma che si proietti verso nuovi modi di fare scuola, capaci di far acquisire agli studenti quelle competenze richieste in un mondo sempre più digitalizzato nei processi, con un intelligenza artificiale e una robotica sempre più presenti in tutte le realtà del lavoro umano. Ma anche ambienti di apprendimento nuovi, dinamici, flessibili, dedicati, che sappiano connettere le nuove generazioni con un mondo sempre più globalizzato e senza confini territoriali, dove l’immateriale sostituisce di fatto il materiale, e la robotica sempre più il lavoro manuale.

Il tutto quindi comincia da una riforma del reclutamento del personale, ma soprattutto, nell’immediato, dalla formazione di quello esistente, in modo da far acquisire quelle competenze necessarie, ormai indispensabili per un’organizzazione complessa, come quella delle istituzioni scolastiche di oggi.
Questa sfida è stata colta e portata avanti con decisione dal Ministero dell’istruzione utilizzando i fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, nell’ambito delle azioni previste nella Missione 4 : istruzione e ricerca.
Grazie a questi investimenti, dal mese di febbraio sarà attiva la piattaforma Scuola Futura dedicata alla formazione del personale scolastico, docenti, personale ATA ed ora estesa a DSGA e DS.
La piattaforma, accessibile a questo link: https://scuolafutura.pubblica.istruzione.it/, propone dei percorsi formativi ai quali può iscriversi il personale scolastico in servizio, accedendo all’area riservata dal pulsante in alto a destra “ACCEDI”, a partire da febbraio 2022. Nell’area “Tutti i percorsi” sarà poi possibile conoscere i percorsi attivi, approfondirne il dettaglio e scegliere quello più adatto ai propri bisogni formativi.
La piattaforma è articolata in tre aree tematiche (Didattica digitale, STEM e multilinguismo, Divari territoriali), che riprendono 3 delle linee di investimento per le competenze, definite dal PNRR:
• Didattica digitale integrata e formazione del personale scolastico alla transizione digitale, alcuni moduli dei quali sono già attivi dal mese di febbraio.
• Nuove competenze e nuovi linguaggi, di prossima attivazione nel corso del 2022
• Intervento straordinario di riduzione dei divari territoriali e lotta alla dispersione scolastica, anche questa in fase di attivazione entro quest’anno.
Nel dettaglio le tre sezioni della piattaforma prevedono:

DIDATTICA DIGITALE
Sezione dedicata alla formazione del personale scolastico in servizio sulla didattica digitale integrata, sulla trasformazione digitale dell’organizzazione scolastica e sugli strumenti e materiali per la didattica digitale. Attraverso i moduli di formazione in essa attivati, i docenti in servizio potranno acquisire le competenze digitali previste all’interno del quadro di riferimento europeo, DigCompEdu, al fine di poter conseguire un’adeguata preparazione in tutti i campi di competenza necessari per la professionalità docente (Coinvolgimento e valorizzazione professionale, Risorse digitali, Pratiche di insegnamento e apprendimento, Valutazione dell’apprendimento, Valorizzazione delle potenzialità degli studenti, Favorire lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti).

STEM E MULTILINGUISMO
È il programma di formazione mirato a far crescere la cultura scientifica e le prospettive internazionali del personale scolastico, come previsto dalla linea di investimento del PNRR su Nuove competenze e nuovi linguaggi.
L’obiettivo è rafforzare l’azione delle scuole per garantire pari opportunità e uguaglianza di genere, in termini didattici e di orientamento, rispetto alle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), alla computer science e alle competenze multilinguistiche per tutti i cicli scolastici, con focus specifico sulle studentesse e con un pieno approccio interdisciplinare.
Moduli e percorsi formativi saranno attivati nel corso del 2022.

RIDUZIONE DEI DIVARI
È il programma di formazione mirato ad accompagnare la funzione docente per la riduzione dei divari territoriali negli apprendimenti e per la prevenzione della dispersione scolastica, come previsto dalla analoga linea di investimento del PNRR.
La finalità dei moduli formativi è rafforzare l’azione delle scuole per potenziare le competenze di base di studentesse e studenti e promuovere successo educativo e inclusione sociale, grazie alla capacità di intervenire in modo mirato alle specifiche realtà territoriali e personalizzato sui bisogni di ragazze e ragazzi.
Moduli e percorsi formativi saranno attivati nel corso del 2022.

Processi che avanzano in piena pandemia, con una scuola in crisi certo, ma che, grazie ai legami deboli che contraddistinguono la sua struttura organizzativa, è in grado di adattarsi e superare ogni ostacolo nel lento trascorrere dell’anno scolastico, con le sue routine, le sue stagioni, che comunque continuano a caratterizzare la quotidianità a discapito di una riforma che, in alcune realtà, non vedrà mai alla luce.


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Posted 29 gennaio 2022 by admin in category articoli