marzo 1

La prima applicazione del nuovo Regolamento di contabilità

contabilità2La prima applicazione del nuovo Regolamento di contabilità
di Stefano Stefanel

                In questi giorni le scuole sono alle prese con la prima applicazione del nuovo Regolamento di contabilità (D.I. n° 129 del 28 agosto 2018). Per attuare gli articoli 19, 31, 32, 33, 34 e 45 del citato Regolamento ho elaborato una proposta che sottoporrò ai tre Consigli d’Istituto delle scuole che dirigo. La proposta è stata redatta in collaborazione con le tre Dsga: Gabriella Buzzi (Dsga reggente dell’IC Arta & Paularo, scuola la cui reggenza mi è stata data d’ufficio), Patrizia Basaldella (Assistente amministrativa facente funzione di Dsga nell’IC Pagnacco, scuola di cui avevo chiesto la reggenza), Eliana Merlo  (Assistente amministrativa facente funzione di Dsga nel Liceo Marinelli di Udine, scuola di titolarità). Inoltre il documento è stato condiviso con alcuni colleghi del Friuli Venezia Giulia nell’ambito di un tavolo di lavoro regionale dell’ANDIS.

                Ci sono delle condizioni proprie della mia situazione lavorative, che credo non siano estendibili a molti colleghi: tutte e tre le scuole cambieranno Dsga a settembre, le due scuole in reggenza muteranno anche l’assetto (l’IC Pagnacco assorbirà anche il soppresso IC Martignacco; l’IC Arta & Paularo sarà soppresso e confluirà nell’IC Matiz-Linussio di Paluzza). Ma ci sono anche delle situazioni oggettive che invece sono proprie di tutte le scuole d’Italia, come il continuo cambio del d.lgs 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) che probabilmente muterà ancora, anche se è già stato modificato due volte dalla sua emanazione.

                Vi è poi una situazione molto squilibrata: le Dsga hanno un rapporto diretto solo col D.I. 129/2018, mentre noi Dirigente lo abbiamo anche con il d.lgs 50/2006 (e soprattutto con le sue continue modifiche) e con le Linee guide ANAC (2,3,4 e 8).

                Mi pare, inoltre, sotto gli occhi di tutti un certo attivismo pubblicistico del Miur che sta accompagnando il D.I. 129/2018 con spiegazioni, circolati, quaderni e con un eccesso di letteratura che confonde più di aiutare. Il problema grosso – cui sta cercando di far fronte il Miur – è che il D.I. 129/2018 non è armonizzato con gli altri documenti di riferimento (le soglie 10.000 e 40.000 sono l’esempio più eclatante di questa disarmonizzazione). La mancata disarmonizzazione non può essere risolta con una confusa serie di documenti che si sovrappongono ad obblighi e anche le faq ministeriali sono spesso non esaustive. La pubblicistica  sul fondo per le minute spese non aiuta a dirimere la questione, tant’è che in accordo con le tre Dsga non c’è in nessuna delle scuole che dirigo. Anche la “spinta” verso la carta di credito è molto tra le righe.

                Pertanto la regolamentazione che allego si colloca dentro un processo di analisi di procedure e modalità, che uniforma i tre istituto non solo a tutela di se stessi, ma anche a tutela mia, che ho la totale responsabilità negoziale. Il Regolamento che di seguito riporto prevede, infatti, un coinvolgimento chiaro delle Dsga nell’analisi reale dell’applicazione di norme non armonizzate tra loro, in quanto fissa obiettivi chiari e scadenze ineludibili. In secondo luogo avvia un processo di monitoraggio sulla possibilità di utilizzare sempre la procedura “ordinaria o aperta al mercato” o gli acquisti  su Consip per le attività negoziali, lasciando la procedura semplificata ad alcuni residui casi specifici. Proprio il ricorso alla procedura ordinaria o aperta al mercato costituisce di per sé una forte motivazione preventiva laddove per cause di forza maggiore o a seguito di bandi andati deserti si procederà con la scelta semplificata o diretta del contraente.

                Il Regolamento che allego alla presente nota introduttiva scarta tre possibili vie motivazionali sulle procedure semplificate:

  1. procedura semplificata perché è più “comoda e semplice”: la riduzione del lavoro dell’ufficio collegato a scelte dirette impongono – a mio modo di vedere – l’applicazione molto complessa della rotazione così come prevede l’ANAC (anche con la tempistica dei tre anni);
  2. procedura semplificata per “oggettiva inefficienza dell’istituzione” (problemi nelle segreterie, segreterie non all’altezza, difficoltà per i docenti nella presentazioni di documenti completi ed esaustivi, coordinamenti su materie di difficile definizione, ecc.) in quando comunque la pubblica amministrazione deve perseguire sempre efficacia, efficienza ed economicità;
  3. procedura semplificata perché produce risparmi all’amministrazione in quanto il soggetto privato interessato al contratto può partecipare alla procedura ordinaria o aperta al mercato e non c’è motivo che risponda solo alla procedura semplificata..

Nella mia azione dirigenziale dovendo dirigere uffici di ordine diverso e di diversa competenza dislocati anche territorialmente in luoghi lontani cerco di limitare la discrezionalità mia e delle Dsga nell’ambito di una potenziale copertura futura nei confronti dell’ANAC (che sta chiedendo oggi documenti del 2012). Rientra in questa logica una chiusura verso la manifestazione d’interesse che vuole di ridurre tempi e procedure.

Il Regolamento è volutamente provvisorio, breve, in evoluzione, restrittivo su alcuni punti perché dubito delle mie capacità di controllo su tutti i processi di tutti e tre gli istituti e perché la normativa è in evoluzioni (Codice dei contratti) o disturbata da una pubblicistica scomposta ma invasiva (D.I. 129/2018). Pertanto il regolamento che di seguito riporto chiede di venir modificato dopo una verifica nei fatti sulla bontà o meno delle scelte fatte in prima istanza.

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 REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DEL DECRETO INTERMINISTERIALE N° 129 DEL 28 AGOSTO 2018

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ARTICOLO 1. Il Regolamento per l’applicazione del D.I. n° 129 del 28 agosto 2018 (da ora in poi “Regolamento 129”) entra in vigore dalla data di approvazione del Programma annuale 2019 e rimane in vigore fino al 30 giugno 2019. Dopo tale data cessa la sua efficacia e quindi deve essere riapprovato con modifiche o sostituito con un nuovo Regolamento.

ARTICOLO 2. Il Regolamento 129 armonizza, nell’ambito delle attività istituzionali del Liceo Marinelli, quanto previsto dal D.I. n° 129/2018, dal d.lgs n° 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) così come modificato, dalle Linee guida emanate dall’ANAC (n° 2,3, 4 e 8), da quanto previsto dal D.P.R. n° 80/2016 in relazione al Sistema Nazionale di Valutazione e dalla legge 107/2015 in relazione alla redazione e gestione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

ARTICOLO 3. Il presente articolo regolamenta quanto previsto dall’art. 45 del D.I. n° 129/2018 con le seguenti prescrizioni criteriali:

  1. Accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni. Per tutte le eventuali accettazioni o rinunce il Consiglio d’Istituto delibererà in forma diretta sulla specifica proposta.
  2. Costituzione o compartecipazione ad associazioni o fondazioni. Per tutte le costituzioni o compartecipazioni ad Associazioni o Fondazione il Consiglio d’Istituto delibererà in forma diretta e sulla specifica costituzione o partecipazione.
  3. Istituzione o compartecipazione a borse di studio. La proposta dovrà pervenire dal Dirigente scolastico o dal Collegio docenti, pertanto soggetti terzi non potranno presentare la proposta direttamente al Consiglio d’Istituto. Il Consiglio d’istituto in caso di parere favorevole definirà le procedure di assegnazione delle borse di studio (sé di competenza della scuola) o delegherà al Dirigente scolastico la definizione delle procedure stesse.
  4. Accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale, tenendo conto che l’impegno complessivo annuale per il rimborso dei mutui non può eccedere, sommato all’impegno per canoni di contratti di locazione finanziaria, il quinto della media dei trasferimenti ordinari dello Stato nell’ultimo triennio e che la durata massima dei mutui è quinquennale. Per l’eventuale accensione di mutui la decisione dovrà essere presa dal Consiglio d’Istituto all’unanimità.
  5. Adesione a reti di scuole e consorzi. Il Dirigente scolastico è autorizzato ad aderire a reti e consorzi che abbiano una diretta attinenza con la realizzazione del PTOF. L’adesione può essere autorizza in forma preventiva o ratificata successivamente alla firma della stessa. Qualora il Consiglio d’Istituto non ratifichi l’adesione alla rete o al consorzio già avvenute il Liceo Marinelli comunicherà immediatamente la revoca della firma e gli eventuali oneri nati da questa procedura saranno tutti a carico del Dirigente scolastico. Si estende l’accezione di Consorzio anche a Protocolli d’intesa e Convenzioni con soggetti non scolastici.
  6. Utilizzazione economica delle opere dell’ingegno. Le opere di ingegno edite a cura del Liceo Marinelli non possono essere commercializzate, ma possono dar vita ad azioni pubbliche che pubblicizzino le possibili erogazioni liberali. Per la realizzazione delle opere di ingegno a cura del Liceo Marinelli è possibile attivare il Crowdfunding, che dovrà precisare chiaramente e in forma trasparente le funzioni della raccolta di fondi e la loro destinazione. Nessuna azione di Crowdfunding potrà essere imposta.
  7. Partecipazione dell’istituzione scolastica ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati. Il Dirigente scolastico dovrà verificare l’attinenza della proposta di partecipazione alla realizzazione del PTOF e quindi autorizzare la partecipazione. Non potrà autorizzare la partecipazione del Liceo Marinelli a manifestazioni di carattere partitico o non integrabili nel PTOF. Qualora il Dirigente scolastico lo ritenga opportuno potrà chiedere un parere del Consiglio d’Istituto sul’autorizzazione alla partecipazione.
  8. Coerenza, rispetto alle previsioni del P.T.O.F. e del programma annuale, delle determinazioni a contrarre adottate dal dirigente per acquisizioni di importo superiore alla soglia comunitaria. Tale delibera del Consiglio d’istituto deve essere antecedente alla pubblicazione del bando di gara o trasmissione della lettera di invito. In caso di determinazioni a contrarre per acquisizioni superiori alla soglia comunitaria il Dirigente scolastico dovrà presentare al Consiglio d’Istituto una dettagliata relazione che chiarisca le motivazioni della scelta.

ARTICOLO 4. Il presente articolo regolamenta quanto previsto dall’art. 45 del D.I. n° 129/2018 con le seguenti prescrizioni criteriali per le attività negoziali:

  1. affidamenti di lavori, servizi e forniture, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (e successive modifiche) e dalle relative previsioni di attuazione fino a 40.000 €:
    1. il Regolamento 129 non distingue tra acquisti sotto i 10.000 € e acquisti da 10.000 a 40.00 € in questo armonizzando il D.I. 129 e il d.lgs 50/2016 (e successive modifiche);
    2. Per tutti gli acquisti fino a 40.000 € va prima verificata la possibilità dell’acquisto tramite Consip e Mepa per le categorie merceologiche previste; l’eventuale impossibilità di procedere all’acquisto in forma diretta va documentato a cura della Dsga in un documento protocollato;
    3. Per tutti gli acquisti fino a 40.000€ di norma va seguita la “procedura ordinaria o aperta al mercato” (Linee guide ANAC n° 4, 3.6) senza limiti per i soggetti interessati;
    4. Il Liceo Marinelli non applica la procedura della manifestazione di interesse;
    5. Qualora non sia applicabile la procedura ordinaria va definita con precisione la motivazione per cui si ricorre alla procedura semplificata avendo cura di motivare ai sensi delle Linee guida anticorruzione n° 4 dell’ANAC gli eventuali frazionamenti e gli affidamenti diretti senza esperire più preventivi, tenendo in considerazione prezzi di riferimento ANAC per forniture di beni (benchmark);
    6. In caso di affidamento diretto senza richiesta di più preventivi va motivata la specificità dell’acquisto e la straordinarietà e unicità dello stesso. L’affidamento diretto si applicherà, sempre con atto motivato, per tutti i lavori, servizi o forniture relativi a procedure ordinarie o aperte al mercato andate deserte.
    7. In caso di trattativa semplificata con un più soggetti invitati alla trattativa vanno applicate alla lettera del Linee guida anticorruzione n° 4 dell’ANAC relative alla rotazione
  2. affidamenti di lavori, servizi e forniture, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (e successive modifiche) e dalle relative previsioni di attuazione oltre i 40.000 €. In caso di affidamenti oltre i 40.000 € vanno applicate sempre procedure ordinarie.
  3. contratti di sponsorizzazione, per i quali è accordata la preferenza a soggetti che, per finalità statutarie e/o attività svolte abbiano in concreto dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell’infanzia e della adolescenza. È fatto divieto di concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola. In caso il Dirigente scolastico riceva proposte di sponsorizzazione che paiono in linea con PTOF del Liceo Marinelli dovrà portare la proposta in Consiglio d’Istituto per l’autorizzazione alla sponsorizzazione dopo aver acquisito il parere favorevole del Collegio docenti.
  4. utilizzazione da parte di soggetti terzi di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica o in uso alla medesima. Il Dirigente scolastico potrà autorizzare l’utilizzo dei locali solo ai seguenti soggetti:
    1. Associazioni riconosciute che operano in ambito scolastico o universitario
    2. Sindacati
    3. Soggetti pubblici
    4. Soggetti privati con fini pubblici e non commerciali.

Il Dirigente scolastico determinerà le eventuali spese sostenute dalla scuola e fisserà un canone di utilizzo da parte dei soggetti utilizzanti i locali per i soli punti 1 e 4.

  1. contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti. I Contratti potranno essere stipulati solo per attività previste dal PTOF. L’avviso di selezione sarà sempre aperto. Il bando dovrà essere redatto dal Dirigente scolastico in collaborazione con la Dsga e dovrà indicare gli estremi precisi della prestazione, i titoli valutabili e comparabili e le modalità di assegnazione del contratto.
  2. partecipazione a progetti internazionali. La partecipazione a progetti internazionali deve essere inserita nel PTOF, nel qual caso non necessita di alcun ulteriore passaggio autorizzativo. Solo in caso di partecipazione a progetti non inseriti nel PTOF si dovrà acquisire preventivamente l’autorizzazione da parte del Consiglio d’Istituto. Qualora l’autrorizzazione venga concessa il Progetto internazionale sarà automaticamente inserito nel PTOF. Medesima procedura va seguita per i PON.
  3. determinazione della consistenza massima e dei limiti di importo del fondo economale di cui all’articolo 21. In caso di attivazione del fondo economale a favore della DSGA va indicato precisamente il limite della sua consistenza e la tipologia di beni che possono essere acquistati con detto fondo, in applicazione dell’articolo 21 del D.I. n° 129/2018.

ARTICOLO 5. Utilizzo della carta di credito. In applicazione dell’articolo 19 del D.I. n° 129/2018 qualora venga attivata la Carta di credito il Dirigente scolastico può autorizzare il suo uso alla Dsga e a docenti di ruolo della scuola attraverso un atto scritto e protocollato. La tipologia di acquisti da effettuare con carta di credito o carte prepagate è solo quella prevista dal citato articolo 19 del D.I. n° 129/2018.

ARTICOLO 6. Inventario e gestione dei beni mobili (articoli 31, 32, 33,34 del D.I. 129/2018).

  1. Tutti i beni mobili inventariati vengono gestiti direttamente dalla DSGA che ha il compito di tenere aggiornato l’inventario che deve essere aggiornato al 30 giugno 2019.
  2. BENI MOBILI NON INVENTARIATI. La DSGA deve comunicare al Dirigente scolastico e al Consiglio d’Istituto entro il 30 giugno 2019 le tipologie dei beni mobili non inventariati e la loro stima di usura.
  3. CESSIONE DI BENI. Possono essere ceduti solo beni non più utilizzabili, obsoleti o non riparabili con una spesa accettabili. La proposta di cessione deve essere approvata dal Consiglio d’Istituto. La cessione deve avvenire attraverso tre fasi successive; la serialità si interrompe in caso di esito positivo di una fase:
  4. Asta pubblica dei beni cedibili con indicato il prezzo d’acquisto.
  5. Asta pubblica ad offerta libera.
  6. Cessione gratuita con trasporto dei beni a spese dell’interessato.
  7. Conferimento dei beni nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti.
  8. ELIMINAZIONE DI BENI DALL’INVENTARIO. Con relazione motivata al Consiglio d’Istituto il Dirigente scolastico propone al Consiglio d’Istituto l’eliminazione di beni dall’inventario. Il Consiglio d’Istituto autorizza o nega l’autorizzazione all’eliminazione.

ARTICOLO 7. NORMA TRANSITORIA. La DSGA provvederà ad attivare attività formativa per il personale amministrativo per la redazione di bandi di gara sotto soglia o sopra soglia che tengano conto del d.lgs. 50/2016 (e successive modifiche) e delle Linee guida anticorruzione (n° 2,3,4,8). Inoltre – vista la durata del presente regolamento – sono tenute ad esprimere parere scritto sullo stesso entro il 31 maggio 2019.


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Posted 1 marzo 2019 by admin in category articoli

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