febbraio 3

E l’orientamento? Percezioni e considerazioni. E una segnalazione

orientamentoE l’orientamento?
Percezioni e considerazioni. E una segnalazione
di Antonio Valentino

 I dati delle ultime rilevazioni sulla nostra scuola[1] hanno suscitato – e non solo fra gli addetti ai lavori – grande preoccupazione (anche se l’interesse sembra già svanito).

I dati che qui si intendono segnalare riguardano in modo particolare

  1. le diseguaglianze nei risultati, soprattutto tra Nord e Sud, a partire dalle competenze linguistiche e scientifiche e dalla situazione degli Istituti Tecnici e soprattutto dei Professionali;
  2. la dispersione scolastica, che continua a concentrarsi nel passaggio più critico e anche meno presidiato del percorso scolastico del sistema: quello dal primo al secondo ciclo;
  3. il disagio scolastico.

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gennaio 13

La Formazione nel Contratto Integrativo: l’obbligatorietà da costruire

imagesDPCXLR3SLa Formazione nel Contratto Integrativo: l’obbligatorietà da costruire
di Antonio Valentino

La formazione è obbligatoria. Parola di Sindacato

Il Contratto integrativo del novembre scorso sembra considerare la formazione in servizio ancora solo come diritto, contrariamente a quando afferma la L. 107/2015;  parecchi interventi, soprattutto in rete, del periodo prenatalizio, esprimevano disappunto e preoccupazione, trattandosi di attività diventata essenziale e fondamentale nella professione docente nella scuola dell’Autonomia e della nuova complessità.

Destinatari del messaggio implicito, soprattutto le Organizzazioni Sindacali confederali. Continue reading

gennaio 12

Il complicato intreccio tra il futuro della scuola e quello dei dirigenti

sfera di cfristalloIl complicato intreccio tra il futuro della scuola e quello dei dirigenti
di Stefano Stefanel

                        Nessuno possiede la sfera di cristallo per prevedere dove realmente vanno la scuola italiana e la sua dirigenza e neppure per prevedere se riusciranno ad andare nella stessa direzione. Ci sono però dei segnali che mostrano alcuni dati problematici che – messi insieme – possono far intravedere un intreccio difficile per il futuro della scuola italiana e per quello della sua dirigenza. Il futuro della scuola italiana ha un unico obiettivo possibile: migliorare le competenze, gli apprendimenti e i risultati dei propri studenti; altri obiettivi di sistema non possono esserci e nulla di legato espressamente all’efficienza può sovrastare la necessità di una scuola che formi i suoi studenti nel modo migliore. Continue reading

gennaio 1

Il curricolo di Educazione Civica

eticaIl curricolo di Educazione Civica
di Stefano Stefanel

            La legge n° 92 del 20 agosto 2019 ha introdotto l’Educazione Civica obbligatoria in tutti gli ordini di scuola a partire dall’anno scolastico 2020/2021. In realtà l’idea del Ministro Bussetti era di farla partire dal 1° settembre 2019, ma una disattenzione, che non depone comunque a favore della burocrazia, ha fatto slittare tutto al 1° settembre 2020, dando però tempo al mondo della scuola di fare le sue considerazioni. Io credo che il punto più importante di tutta l’operazione sia che, nel complesso, il mondo della scuola ha accolto bene questa innovazione (un curricolo di almeno 33 ore annue valutato come una disciplina a parte anche se svolto in forma trasversale) e, anche se in maniera molto cauta  forse un po’ lenta, si sta interrogando su come approcciarsi nel migliore dei modi alla questione. Continue reading

dicembre 6

Il nodo della formazione: tra diritto e obbligo professionale. A proposito del recente Contratto Integrativo.

formazione docentiIl nodo della formazione: tra diritto e obbligo professionale.
A proposito del recente Contratto Integrativo.
di Antonio Valentino

Alcuni elementi del quadro generale

Gli aspetti che in prima battuta evidenzierei per introdurre l’argomento sono i seguenti:

  • La prima importante novità è che, con il Contratto Integrativo sottoscritto il 23 novembre u.s., la formazione ridiventa terreno di contrattazione tra le Parti che ne hanno titolo.

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novembre 27

La Qualità dell’ “inclusione scolastica”

inclusione_socialeLa Qualità dell’ “inclusione scolastica”
di Rosa Stornaiuolo

Una grande occasione di confronto a Rimini

Si è conclusa, da qualche giorno, al Palacongressi di Rimini, la dodicesima edizione del convegno internazionale Erickson “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale”; evento a cui hanno partecipato più di centocinquanta relatori ed esperti di fama nazionale e internazionale, provenienti da ambiti diversi e che hanno offerto spunti di riflessione a una platea di oltre quattromila persone impegnate nell’educazione inclusiva, intesa come scelta di civiltà e di valore. Continue reading

novembre 15

Eduscopio, scelte e bocciature

graduation-cap_76607266_ver1.0Eduscopio, scelte e bocciature
di Stefano Stefanel

            Anche quest’anno le valutazioni di Eduscopio (il portale sulle scuole superiori gestito dalla Fondazione Agnelli) premiano il Liceo Marinelli di Udine, scuola che io dirigo dal 2012, in quella che è una rilevazione cruciale per gli studi liceali: i risultati all’Università. Da quando vengono pubblicate le rilevazioni di Eduscopio il Liceo Marinelli si è sempre trovato nella “parte alta della classifica” beneficiando di titoli sui giornali e di un certo risalto mediatico che comunque (e giustamente) si spegne dopo un po’ di clamore. Continue reading

novembre 12

student-dropoutsI dati preoccupanti delle rilevazioni sulla scuola: chi interessano?
di Antonio Valentino

 

  1. Un’Italia sempre in fondo

Poche settimane fa (intorno al 15 ottobre) sono stati pubblicati i dati INVALSI sulla dispersione scolastica. La media nazionale: 22%. Che significa che più di un giovane su cinque lascia la scuola prima di concluderne i cicli previsti con un bagaglio culturale assolutamente insufficiente per affrontare la complessità del mondo in cui dovrà inserirsi. Con conseguenze probabili in termini di disagi e marginalità sociale. Continue reading

ottobre 18

Intellettuali e scuola

accountabilityIntellettuali e scuola
di Stefano Stefanel

         Proviamo a simulare un’ipotesi di lavoro (suffragata però da prove pubbliche – leggi articoli e libri – quasi inconfutabili) e proviamo a trarre delle conclusioni come se quest’ipotesi fosse reale. Per prima cosa costituiamo una squadra di intellettuali, che – a vario genere – negli ultimi tempi si sono occupati di scuola, anche con una certa invasività e sicurezza (che non è chiaro da dove gli venga). I nomi: Massimo Cacciari, Giovanni Floris, Susanna Tamaro, Paolo Crepet, Paola Mastrocola, Umberto Galimberti, Alessandro D’Avenia, Ernesto Galli Della Loggia, Angelo Panebianco. Simuliamo sei domande e proviamo a prevedere sei risposte. Continue reading