maggio 11

Ancora sui voti numerici

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di Cinzia Mion

Questo testo continua una serie di interventi apparsi negli ultimi tempi intorno alla problematica dell’abolizione dei voti numerici nella scuola del primo ciclo. Sono rimasta stupita dalle resistenze che qualcuno dimostra nei confronti della proposta che, a tantissimi insegnanti, appare invece logica e naturale.
Provo perciò con il presente contributo ad intaccare queste difese. Continue reading

maggio 9

Ancora tre o quattro cose di Buona Scuola

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di Nicola Puttilli

1- Ogni inizio di anno scolastico è paragonabile a un piccolo percorso di guerra. C’è sempre qualche posto da titolare da coprire, ma non ci sono mai le graduatorie utili per nominare i supplenti giusti in via definitiva e comincia la via crucis dei contratti cosiddetti ex art. 40 “…in attesa di avente diritto”. E l’avente diritto arriva dopo due o tre mesi dall’inizio della scuola, dopo che, a volte, sulla stessa classe si sono avvicendati anche tre o quattro supplenti. Continue reading

maggio 5

Per un riordino complessivo del sistema educativo di istruzione

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di Maurizio Tiriticco

Nelle 135 pagine della “Buona scuola” non ho letto nulla di ciò che veramente sarebbe opportuno fare, ovviamente secondo cadenze temporali da definire, per un rinnovamento sostanziale del nostro “SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE”. Con tale espressione, infatti, ministri di sinistra e di destra (leggi 30/2000 e 53/2003) hanno voluto ridefinire unitariamente i percorsi di istruzione cosiddetta “generalista”, di competenza dello Stato, e quelli dell’“istruzione e formazione professionale”, di competenza delle Regioni (come si evince dal Titolo V della Costituzione). Continue reading

aprile 30

La Buona scuola: l’ottimismo della ragione non è di casa, risposta ad Aldo Tropea

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di Maurizio Tiriticco

Caro Aldo! Io da questo governo, “nostro”, eletto da noi, di sinistra, oltre il 40% dei voti alle europee, non mi sarei mai aspettato una bufala grossa così! Sono anni che conduciamo una battaglia o, se vuoi, un discorso” sulla scuola, che va in una certa direzione, quella avviata da Berlinguer e da De Mauro – con tutti i suoi limiti – centrata su un riordino complessivo dell’intero sistema educativo di ISTRUZIONE e FORMAZIONE: discorso che, del resto, ha anche caratterizzato le iniziative di ministri di centro destra, Moratti e Gelmini, piene di limiti, e che con il “nostro” governo avremmo dovuto correggere, ma… Invece è uscita quella preoccupante Buona scuola, scritta da chi e perché… MA CHI GLIELO HA CHIESTO!!! Continue reading

aprile 29

Lo sciopero che farei… e quello che non farò, anche se potessi.

strike2Lo sciopero che farei… e quello che non farò, anche se potessi.
di Aldo Tropea

Trovo l’intervento di Maurizio Tiriticco strano. Dice, in buona sostanza, che la “Buona scuola” trascura le questioni essenziali del sistema formativo, ossia la didattica per l’acquisizione di competenze e l’attenzione per i percorsi reali degli studenti,e che per questo aderirebbe ( se potesse: anche lui, come me,è pensionato da un po’ di tempo…) allo sciopero del cinque maggio indetto – non casualmente proclamato alla vigilia delle prove INVALSI – da tutti i sindacati. Continue reading

aprile 28

Se amiamo la scuola scioperiamo

strike1Se amiamo la scuola scioperiamo
di Maurizio Tiriticco

Vedo molte firme di amici e amiche di “chiamalascuola” apposte al documento IO NON SCIOPERO! Ebbene! Io, invece, SCIOPERO! Il dlgs è semplicemente un pasticcio contenutistico e normativo che rischia sensibilmente di destabilizzare definitivamente quel SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE che con la legge 30/2000 abbiamo cercato invano, purtroppo, di mettere in piedi! Il ddl non fa altro che peggiorare il declino inesorabile a cui la nostra scuola è sottoposta ormai da almeno un quindicennio. Continue reading

aprile 20

Valutare o valorizzare i docenti?

evaluationValutare o valorizzare i docenti?
di Giancarlo Cerini

Dall’anzianità al merito
La consultazione su “La Buona Scuola” (la cui proposta di apertura era di riconoscere scatti di merito al 66% dei docenti) ha messo in evidenza che gli insegnanti sono “affezionati” alla loro anzianità, se la vogliono “portare” in carriera. Però la maggioranza di essi (vicino al 70%) ritiene che debba entrare in gioco anche il merito. Continue reading