agosto 10

A suon di metafore! Il “nuovo” profilo del dirigente scolastico

education2A suon di metafore! Il “nuovo” profilo del dirigente scolastico
di Giancarlo Cerini

 Un uomo solo al comando?

Che ci fosse la voglia di rafforzare il ruolo del dirigente scolastico nella governance della scuola italiana, lo si era già visto nelle bozze iniziali del documento “La Buona Scuola”, ove con qualche metafora (di troppo) si era paragonato il “preside” al capitano di una nave. Chi accetterebbe di essere lasciato su una nave alla deriva, senza guida, senza timoniere e senza capitano? Continue reading

agosto 5

Lo spazio/tempo come condizione primaria per i processi di sviluppo/crescita e apprendimento

saraceno00Lo spazio/tempo come condizione primaria per i processi di sviluppo/crescita e apprendimento
di Maurizio Tiriticco

Ottime le considerazioni di Agostina Melucci a proposito della progettata costruzione e/o ricostruzione degli edifici scolastici (edscuola del 4 agosto). Ottimi i rinvii a studi che in tal senso ci hanno fornito Piero Bertolini e, più recentemente, Maria Grazia Contini e Vanna Iori. Quanto le coordinate spazio/temporali condizionino i nostri comportamenti e, in misura assai rilevante, gli atteggiamenti e i comportamenti dei soggetti in età evolutiva, è noto a chi insegna: forse meno noto ai tanti architetti che hanno costruito gran parte delle nostre scuole. Continue reading

luglio 3

La riforma alle porte: verso un nuovo modello organizzativo?

fishleader2La riforma alle porte: verso un nuovo modello organizzativo?

Riprendo qui la dibattuta questione dei nuovi poteri del Dirigente Scolastico (DS) per cercare di cogliere e capire  il modello organizzativo a cui la loro attribuzione sembra ispirarsi. Quello che si capisce abbastanza chiaramente nel testo di riforma è l’orientamento a superare  il modello partecipativo dei Decreti delegati del ‘74 (gli OO.CC.),  per molti versi obsoleto e comunque non in grado di garantire un governo efficace delle nostre scuole.  E questo perché il livello di complessità e di problematicità è enormemente cresciuto in questi ultimi decenni e richiede più adeguati assetti organizzativi. Continue reading

giugno 21

Sostegno: come ti vorrei…

school_five_students_handicapSostegno: come ti vorrei…
di Giancarlo Cerini

Idee a confronto sul futuro del sostegno

Confronto appassionato e partecipato il 18 giugno scorso al Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna sul futuro della figura del docente di sostegno. Sede prestigiosa, relatori puntuali, associazioni (dei docenti e dei genitori) fortemente coinvolte. Posizioni, ovviamente differenziate. Il tema è all’ordine del giorno: deve cambiare il profilo dell’insegnante specializzato, come lo conosciamo da ormai 40 anni (in pratica dalla legge 517 del 1977)? Continue reading

giugno 13

“Contenuto fragile: maneggiare con cura” Lettera aperta al premier Renzi e alla ministra Giannini

untitled“Contenuto fragile:maneggiare con cura”
Lettera aperta al premier Renzi e alla ministra  Giannini

di Cinzia Mion

 Sono una dirigente scolastica in pensione e non riesco più a stare zitta rispetto alla diatriba sulla “buona scuola”, sfuggita di mano secondo me ai sindacati, che hanno scatenato il Movimento- ed ora non riescono più a governarlo per tema di farsi sorpassare dalle frange più estremiste – ma anche sfuggita di mano a voi che vi stavate intestardendo, incalzati dalla frenesia di concludere e mettere una bandierina anche sulla scuola senza più spazi e tempi di ascolto autentico e riflessione attenta. (Ora però spero che ci stiate ripensando). Continue reading

giugno 4

Qualche considerazione sul nuovo ddl e sul clima nelle scuole

community1Qualche considerazione sul nuovo ddl e sul clima nelle scuole
di Antonio Valentino

Per una valutazione del testo di riforma approvato alla Camera – avendo l’occhio sui lavori parlamentari di questi giorni – bisognerebbe sempre tenere presente lo stato della nostra scuola, che è quello che è. Chi ci vive e ci lavora e guarda alle tante energie svilite, ai risultati scadenti, alla demotivazione diffusa e sempre crescente, all’autoreferenzialità e all’individualismo prevalente – che sono l’esatto contrario di in’idea di scuola come “comunità di pratiche” che vorremmo costruire – non può che diffidare dell’orgia di parole che continua ancora a dominare la scena e che prospetta, apocalitticamente, future divisioni nella categoria (che notoriamente, ora, si coordina e coopera sempre all’unisono), perdita di tutele e diritti, trionfo dell’aziendalismo a scuola, e via drammatizzando; e disegna vasti scenari a tinte fosche (vedere l’ultima nota, apparsa su fb, del neo apprendista stregone Corradino Mineo). Continue reading

maggio 11

Ancora sui voti numerici

evaluation7Ancora sui voti numerici
di Cinzia Mion

Questo testo continua una serie di interventi apparsi negli ultimi tempi intorno alla problematica dell’abolizione dei voti numerici nella scuola del primo ciclo. Sono rimasta stupita dalle resistenze che qualcuno dimostra nei confronti della proposta che, a tantissimi insegnanti, appare invece logica e naturale.
Provo perciò con il presente contributo ad intaccare queste difese. Continue reading

maggio 9

Ancora tre o quattro cose di Buona Scuola

leadershipAncora tre o quattro cose di Buona Scuola
di Nicola Puttilli

1- Ogni inizio di anno scolastico è paragonabile a un piccolo percorso di guerra. C’è sempre qualche posto da titolare da coprire, ma non ci sono mai le graduatorie utili per nominare i supplenti giusti in via definitiva e comincia la via crucis dei contratti cosiddetti ex art. 40 “…in attesa di avente diritto”. E l’avente diritto arriva dopo due o tre mesi dall’inizio della scuola, dopo che, a volte, sulla stessa classe si sono avvicendati anche tre o quattro supplenti. Continue reading

maggio 5

Per un riordino complessivo del sistema educativo di istruzione

education3Per un riordino complessivo del sistema educativo di istruzione
di Maurizio Tiriticco

Nelle 135 pagine della “Buona scuola” non ho letto nulla di ciò che veramente sarebbe opportuno fare, ovviamente secondo cadenze temporali da definire, per un rinnovamento sostanziale del nostro “SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE”. Con tale espressione, infatti, ministri di sinistra e di destra (leggi 30/2000 e 53/2003) hanno voluto ridefinire unitariamente i percorsi di istruzione cosiddetta “generalista”, di competenza dello Stato, e quelli dell’“istruzione e formazione professionale”, di competenza delle Regioni (come si evince dal Titolo V della Costituzione). Continue reading